Non solo un allarme per segnalare situazioni di oggettivo pericolo che diventano sempre più gravi con il passare del tempo, ma anche diversi suggerimenti per risolvere le medesime situazioni, grazie ad una conoscenza del territorio e una consapevolezza dei rischi che si corrono. E’ questo il principio che ha spinto a venire allo scoperto i residenti della parte alta di via Piagge Marine, quella che inizia dal piazzale di Camposanto Vecchio e si ferma a ridosso dell’imbocco all’area dell’Anfiteatro. Gli stessi, dopo anni di segnalazioni personali a chi di competenza, hanno deciso di fare un passo successivo per far valere le proprie istanze e per porre l’accento su diverse criticità dell’area, istituendo un comitato spontaneo chiamato “Belvedere-Anfiteatro”.
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Due i punti essenziali sui quali si sono concentrate le attenzioni del comitato di quartiere. Il primo riguarda proprio il tratto di via Piagge Marine interessato, quello che parte da Camposanto Vecchio e scende verso il centro della città. Negli anni sono stati centinaia gli incidenti che in quel breve segmento di via Piagge Marine si sono verificati, alcuni dei quali particolarmente gravi, 3 dei quali addirittura mortali. Nell’ultima occasione, nel mese di gennaio scorso, solo un miracolo ha permesso di uscire feriti ma non in pericolo di vita due giovani dalla vettura che si è schiantata contro il marciapiede adiacente alla carreggiata. Un episodio, questo, che ha riportato l’attenzione sul pericolo che si corre transitando sulla strada, che fino a qualche anno fa era dotata di dissuasori di velocità. Un modo, quello, che costringeva le vetture a rallentare (spesso bruscamente), ma che alla fine sembrava essere funzionale alle esigenze di tutti, pedoni, residenti, titolari delle attività commerciali e automobilisti stessi. Poi, non si è capito perché, questi dissuasori sono stati tolti e i problemi sono tornati quelli di prima. Da qui la richiesta che vengano nuovamente posizionati, almeno nella loro funzione di deterrente, come accade in altre zone di Sezze, via Resistenza, via Variante, località Zoccolanti solo per citarne alcune.
La seconda questione che il comitato “Belvedere-Anfiteatro” (che si è dotata anche di una pagina Facebook sulla quale raccordare le proprie iniziative) ha deciso di affrontare riguarda, invece, quella relativa proprio all’area mercato di fronte a quel che rimane dell’Anfiteatro. Da tantissimo tempo, infatti, quella vasta zona che ospita il mercato del sabato, soprattutto la notte, viene letteralmente utilizzata da decine e decine di persone, soprattutto giovani, che utilizzano i larghi spazi per “testare” le proprie vetture. Una situazione intollerabile, oltre che oggettivamente pericolosa, che secondo gli esponenti del comitato spontaneo sarebbe ormai arrivata ad un vero e proprio punto di non ritorno. In questo caso due le soluzioni proposte: o dissuasori in entrambi i sensi di marcia e la parte centrale delimitata da paletti removibili legati tra loro da catene, oppure qualcosa di più “aggressivo” con dissuasori più grandi che riescano a coprire tutti e due i lati di marcia.






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