In vista della conferenza dei servizi che si svolgerà oggi e che riguarderà la trasformazione della piattaforma ecologica ex Bristol ora Corden Pharma in impianto per la lavorazione di reflui chimici per conto terzi, i consiglieri comunali Emanuele Agostini e Alessandro Antonnicola hanno scritto al sindaco, invitato a partecipare insieme ai Comuni limitrofi di Bassiano, Norma e Sezze e alla Fondazione Roffredo Caetani: “Ribadiamo – si legge nella nota dei due esponenti di minoranza in consiglio – come la trasformazione dell’impianto in un centro per lo smaltimento dei reflui chimici per conto terzi snaturi completamente la sua funzione e realizzazione originaria. Trasformerebbe il sito Corden da produttivo a sede di smaltimento dei rifiuti pericolosi riferimento per il centro-sud Italia, in un’area già satura ed oggetto di altri impianti, in un’area a forte vocazione agricola e turistica. Inoltre la eventuale autorizzazione prefigurerebbe, nel prossimo futuro, che altri siti dismessi o in crisi finiscano per fare la stessa fine, avere il medesimo utilizzo”.
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Secondo i due consiglieri sermonetani, invece, il piano di rilancio dello stabilimento ex Bristol passa per una riconversione industriale e produttiva. Il raggiungimento dell’obiettivo invece da parte della Corden non darebbe alcun futuro produttivo alle centinaia di lavoratori ancora occupati. Da qui la richiesta ai partecipanti di impedire che questo disegno vada a compimento: “Salvaguardando così il futuro produttivo del sito, i lavoratori, l’economia turistica e agricola e l’ambiente”.






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