Ha creato diverse polemiche e perplessità la delibera licenziata nei giorni scorsi dalla giunta comunale di Sezze relativa all’approvazione del nuovo piano per le alienazioni e le valorizzazioni dei beni di proprietà dell’ente. Più che un piano per stabilire a cosa il Comune è disposto a rinunciare mettendo in vendita e a quello che, invece, si intende tornare a valorizzare mettendo in campo progetti e proposte, il documento approvato dall’esecutivo è sembrato essere soltanto un report dei beni immobili attualmente in possesso del Comune, tra edifici e terreni. Questa incongruenza ha creato diverse polemiche, soprattutto in relazione alla situazione della struttura ex colonia agricola, con gli esponenti del Biancoleone e l’ex consigliere comunale Roberto Reginaldi a sollevare la questione circa l’opportunità di una sua vendita.
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Lo stesso ente si è immediatamente impegnato a spegnere queste polemiche, ma leggendo con attenzione il report che poi è stato approvato dalla giunta Di Raimo, sono altre le incongruenze che emergono, una delle quali clamorosa. Tra i beni censiti e considerati di proprietà del Comune, infatti, fanno bella vista di sé le strutture sportive presenti sul territorio setino e tra queste il campo sportivo in località Fontanelle, utilizzato dalle squadre dei settori giovanili della Vis Sezze. Nella lista è inserito come bene di proprietà del Comune, ma così non è, come confermato da una nota protocollata lo scorso 22 febbraio dal consiglio di amministrazione del Conservatorio Corradini che, carte alla mano, ne rivendica il possesso. Nella nota si legge testualmente: “Nel provvedimento amministrativo (la delibera di giunta, ndr), viene deliberato di approvare la ricognizione degli immobili che, attualmente, sarebbero nella disponibilità dell’ente comunale, come da elaborati della ditta incaricata. In questi elenchi viene erroneamente inserito anche il campo sportivo in località Fontanelle, in Catasto al Foglio 20, particella 156, di cui il Conservatorio è sempre stato legittimo proprietario. Dagli atti in nostro possesso – spiegano ancora dal Conservatorio Corradini – risulta chiaramente che, come da deliberazione della giunta comunale di Sezze dell’11/01/1975, l’immobile venne preso in affitto, con regolare contratto di locazione, al Comune per un canone di centomila lire annue, equivalenti a 51,64 euro.
Risulta, inoltre, che il Comune di Sezze venne convenuto in giudizio dalla Congregazione delle Suore Oblate del Bambino Gesù di Sezze, le quali, all’epoca, gestivano il patrimonio del Conservatorio per il perseguimento delle finalità educative loro affidate, per rispondere d’inadempimento contrattuale rispetto al mancato pagamento dei canoni pattuiti e che, l’avv. Cesare Castaldi, incaricato della difesa dell’ente, in via preliminare chiese ed ottenne l’autorizzazione alla chiamata in giudizio del Conservatorio Corradini, in quanto unico e legittimo proprietario dell’immobile. Infine una sentenza del 2013 passata in giudicato, ha definitivamente chiarito la circostanza che i beni immobili, tra i quali quello che ci occupa, sebbene gestiti dalle Suore Oblate del Bambino Gesù di Sezze, sono sempre rimasti in proprietà dello scrivente Conservatorio”. Da qui la richiesta di annullare in autotutela la delibera di giunta, elemento che potrebbe mettere in imbarazzo l’amministrazione comunale, rea di aver commesso un errore clamoroso.






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