Dovrebbero iniziare tra qualche giorno e concludersi nell’arco di 8 settimane, come previsto dal cronoprogramma allegato al progetto, i lavori di messa in sicurezza del tratto di strada di via Casali che ha subito un pesante smottamento lo scorso 8 dicembre a causa delle piogge incessanti che hanno ammorbidito il terreno a tal punto da non riuscire più a sorreggere il peso dell’asfalto e del cemento della stradina che conduce a nove abitazioni. E’ quanto ha stabilito nei giorni scorsi la giunta comunale che, attraverso la decisione di far passare il tutto come “somma urgenza”, ha approvato il progetto definitivo redatto nelle scorse settimane dall’ingegnere Danilo Sebastiano Di Senso.
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Come si ricorderà, il territorio pontino nelle giornate tra il 7, l’8 e il 9 dicembre scorso fu colpito da una violenta ondata di maltempo e a Sezze furono diversi i danni registrati e segnalati, tra i quali quelli a Casali. Quella mattina nel quartiere il forte vento fece precipitare a terra un grosso albero che nella sua caduta tranciò i fili della corrente elettrica. Dopo diverse ore al buio, per i residenti si riuscì a ripristinare il servizio, ma l’emergenza non era terminata e poco prima del far della sera accadde lo smottamento del tratto di strada. 9 famiglie, in pratica, dall’8 dicembre sono costrette a lasciare le proprie vetture nell’ultima abitazione raggiungibile e ad incamminarsi (in salita e al buio) verso le loro case. L’emergenza più recente, infine, è quella legata alle riserve di gas, di legna e di pellet per alimentare stufe e riscaldamenti in generale, oltre alle cucine e all’acqua calda. Una situazione che, comunque vadano i lavori, si dovrà risolvere al più presto trovando il modo di portare lassù le risorse che occorrono. Intanto il bicchiere mezzo pieno è rappresentato dall’operatività del progetto, che costerà in tutto 100mila euro, 31 dei quali già nelle disponibilità finanziarie dell’ente.
Il cronoprogramma prevede nell’ordine l’allestimento del cantiere, una fase di sfalcio vegetazione e pulizia del pendio e dell’area circostante, lo scavo e la sistemazione del terreno nell’area franata, fino ad arrivare alla realizzazione di un muro a gabbioni rinverdito, fondato su massicciata, fondamentale per sostenere e proteggere la sponda stradale franata, si effettuerà poi un riempimento e una stabilizzazione del pendio a tergo del gabbione con geostuoia e rinverdimento, per arrivare alla realizzazione di griglie di drenaggio delle acque meteoriche di dilavamento a monte, e di una cunetta laterale per la raccolta delle medesime acque meteoriche, fino al ripristino della sede stradale e la chiusura del cantiere.






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