Potrebbe essersi finalmente risolta, almeno sotto il profilo strettamente amministrativo, la questione relativa all’intersezione tra via Ninfina, via Fanfara e via Bassiano, il cosiddetto imbocco delle Coste di Sezze, da oltre 30 anni teatro di incidenti più o meno gravi e oggetto di una serie di attività politiche atte a metterlo finalmente in sicurezza. Dell’accesso principale al centro abitato di Sezze, alla culmine della salita delle Coste, si parla dagli anni ’80, con la sempre più alta necessità nel corso di tre decenni di rendere meno pericoloso quel tratto di strada che funge da incrocio tra chi accede al centro storico di Sezze, chi dalle Coste vuole scendere verso la Conca di Suso e chi, invece, da Sezze vuole raggiungere lo scalo o scendere via Bassiano in direzione Casali prima Zoccolanti poi.
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Anni di richieste protocollate, di lotte serrate, anche con diversi comitati di quartiere sorti e ansiosi di veder, non tanto valorizzato esteticamente quanto piuttosto messo in sicurezza lo stesso incrocio. Progetti su progetti, tentativi anche goffi di rendere meno pericoloso quel tratto di strada provinciale. Tutti infruttuosi, nella maggior parte dei casi per volontà della Soprintendenza, che spesso si è messa di traverso rispetto alle proposte che l’ente avanzava, dalla rotonda ad un impianto semaforico che regolamentasse il traffico veicolare, fino ad arrivare a dossi artificiali che, almeno, potessero ridurre la velocità. A questo problema, poi, in tante altre occasioni si è presentato anche quello degli espropri, che ha fatto saltare ogni tipo di iniziativa messa in atto. Poi, finalmente, è arrivato un progetto che è sembrato accontentare tutti, avanzato negli anni scorsi dall’amministrazione provinciale di Latina, competente su quell’intersezione. Non una rotonda vera e propria, ma un sistema di corsie che, almeno sulla carta, dovrebbe rendere meno complicato l’accesso o l’uscita dalla città ed evitare, come conseguenza, gli incidenti. Un intervento meno invasivo rispetto alla rotonda che permetterà di allargare un tratto di carreggiata.
Il costo complessivo dell’intervento è di 130mila euro, interamente finanziati dall’amministrazione provinciale, che aveva inserito l’opera nel piano triennale dei Lavori Pubblici. Nei giorni scorsi il consiglio comunale, come precisato nel corso della redazione introduttiva, ha dato l’ultimo parere favorevole all’intervento, grazie anche ai voti di chi, sebbene passato in minoranza (Bernasconi e Calvano), ha sempre sostenuto la realizzazione di questa opera. Adesso la palla torna alla Provincia, che dovrà assegnare l’incarico e dare il via ai lavori.






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