“A nome personale e di tutta l’amministrazione comunale, faccio i complimenti al nuovo Direttore Generale della ASL di Latina, la dott.ssa Silvia Cavalli nominata da qualche giorno dal Presidente Nicola Zingaretti. E’ un ruolo importante e di responsabilità, soprattutto in un periodo come quello che stiamo attraversando e viste anche le diverse carenze dell’offerta sanitaria provinciale, che a dire il vero non riguardano solo la nostra provincia. Il nuovo Direttore si trova di fronte alla necessità di portare avanti un importante processo di rinnovamento e rimodulazione dell’offerta affinché possano essere ridotte il più possibile le diverse criticità e affinchè i cittadini si possano sentire totalmente tutelati e garantiti dal sistema sanitario“. E’ quanto ha sostenuto il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, che ha parlato anche dell’attuale offerta sanitaria in città:
Leggi sullo stesso argomento
FORMIA | Giro d’Italia 2026, parcheggi gratuiti e viabilità: il piano del Comune per la 7ª tappa
LATINA | Una biblioteca a Borgo Santa Maria per contrastare l’isolamento dei giovani, la soddisfazione di Pina Cochi
SEZZE | Via libera ai lavori contro il dissesto a Casali: finanziamento da 950mila euro
“Lo abbiamo detto in diversi momenti e lo abbiamo anche messo nero su bianco, occorre ripristinare il modello H24 dei PAT (punti di assistenza territoriale) superando definitivamente quello H12 entrato solo per sopperire alle esigenze della pandemia. Ma non basta. Noi abbiamo una casa della salute istituita diversi anni fa nella quale mancano tutta una serie di servizi, di specialistica ambulatoriale, una struttura ancora molto lontana dall’attuazione completa del progetto istitutivo. Non possiamo non rilevare come la contrazione esagerata degli investimenti in campo sanitario con la conseguente chiusura degli ospedali – ha proseguito il primo cittadino – non è stata controbilanciata da un efficace sistema di gestione della medicina territoriale e quindi il compito del nuovo Direttore, in linea con il percorso del precedente, è proprio questo, accelerare la completa realizzazione del modello assistenziale-organizzativo con l’assistenza al paziente cronico, l’erogazione di cure primarie, la medicina territoriale, l’attività di prevenzione e con l’ottimizzazione qualitativa dei posti letto esistenti presso la casa della salute, che potrebbero essere dedicati alle patologie di bassa intensità clinica anche in considerazione del fatto che il reparto è già esistente con tutte le risorse umane, strumentali e professionali“.






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.