Hanno protocollato ieri mattina una lettera indirizzata al primo cittadino, Sergio Di Raimo, i residenti del quartiere Casali che dallo scorso 8 dicembre sono impossibilitati a raggiungere in auto le proprie abitazioni a causa di uno smottamento che, causato dalle intense piogge, ha interessato praticamente metà della carreggiata. Nella nota si ricorda quanto accaduto lo scorso 8 dicembre, con la frana che ha ridotto l’ampiezza del tratto pregiudicandone la stabilità della fondazione e del sottofondo:
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“Ad oggi noi residenti, in particolare le famiglie situate dopo il tratto smottato, continuiamo a subire un considerevole danno, perché costretti a percorrere fino a 300 metri circa a piedi su una strada che di per sé è già difficoltosa, considerato il pendio, il manto sconnesso e scivoloso nonché l’inesistenza di barriere guard-rail, ma che attualmente si trova maggiormente compromessa dall’instabilità della frana, che potrebbe comunque avanzare, interrompendo definitivamente il collegamento; si precisa inoltre la presenza di alcuni anziani, nonché una famiglia con bambini piccoli da portare in braccio”. Lo stato di difficoltà, come spiegato nella missiva, è amplificato dall’esaurimento delle scorte energetiche, infatti la località interessata non è fornita da approvvigionamenti pubblici di gas, pertanto per il riscaldamento, l’acqua calda sanitaria e l’utilizzo in cucina, le abitazioni sono alimentate da sistemi autonomi, gpl e legna, che a causa dell’interruzione, non essendo possibile il transito ai mezzi pesanti, non possono essere rifornite, costringendo i residenti a razionare le scorte, in virtù delle previsioni meteo che annunciano l’irrigidimento delle temperature.
Si scongiura inoltre la necessità di mezzi di soccorso, poiché se mai qualcuno avesse bisogno di soccorso sanitario, lo stesso sarebbe impossibile: “In questi 42 giorni – prosegue la nota – abbiamo mostrato piena fiducia nel sindaco e in tutti gli uffici competenti impegnati, informandosi tramite esponenti politici, assessori e Ufficio Tecnico, prendendo atto dell’interessamento dichiarato, volto alle decisioni sui lavori da svolgere. Tuttavia non vogliamo rassegnarci ad un ipotetico inizio dei lavori a data da destinarsi, poiché sebbene sia trascorso un tempo congruo dall’evento e dai successivi accertamenti effettuati, , ad oggi nessuna attività è stata avviata e per questo motivo è opportuno che venga indicato il numero di pratica avviata, quanto accertato e quale percorso vagliato per il compimento delle opere, tramite comunicazione ufficiale”.






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