Si chiude con una sentenza che, considerati gli antefatti, sembrava già essere scritta la lunga vicenda legata all’assegnazione del servizio di Trasporto Pubblico Locale di Sezze, che aveva innescato una serie di polemiche arrivate sino alle aule dei tribunali. Ieri, infatti, è stata resa nota e pubblicata la sentenza che la sezione di Latina del Tar ha emesso nei confronti del ricorso presentato da una delle tre ditte che aveva partecipato alla gara a procedura negoziata, la Cialone Tour.
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La stessa azienda era stata esclusa per alcune incongruenze che si erano palesate nella presentazione dell’offerta tecnica, relativamente alla sede che avrebbe dovuto ospitare i mezzi utilizzati per il servizio qualora fosse stato ottenuto. La ditta era stata esclusa prima ancora che si passasse alla fase successiva, quella dell’offerta economica, che poi alla fine ha premiato la Baratta srl, che si occupa del servizio setino da oltre 30 anni e che ha visto l’altra concorrente, la Schiaffini Travel esclusa per un eccesso di rialzo dei chilometri da coprire con la medesima cifra a disposizione. Rispetto alla Schiaffini che ha intrapreso la strada del parere dell’Anac per dirimere la propria questione (con l’associazione nazionale anti corruzione a confermare la bontà delle decisioni della commissione esaminatrice), la Cialone aveva deciso di ricorrere al Tar, chiedendo e non ottenendo la sospensiva e, nel merito, chiedendo di annullare la gara. Su questo merito è arrivata la sentenza che, al netto di un ulteriore passaggio presso il Consiglio di Stato, dovrebbe definitivamente chiudere la questione. La sezione di Latina del tribunale amministrativo regionale ha infatti confermato che il ricorso “non è sorretto da evidenti elementi di fumus boni iuris, poiché l’esclusione della ricorrente appare congruamente motivata in relazione non al mancato possesso di un requisito di partecipazione, tale non essendo la disponibilità di un’autorimessa sul territorio del Comune di Fondi, ma alle contraddizioni in cui la stessa è nel riscontrare le richieste di chiarimento”.






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