“Mi trovo costretto, mio malgrado, ad intervenire perché, purtroppo, su un tema delicato e complesso come la sanità c’è chi cerca di buttarla in caciara e sollevare inutili polemiche. È stata oggi riportata la notizia, da un esponente locale di Fratelli d’Italia, di un fatto avvenuto in Consiglio Regionale il 20 Gennaio. Si tratta di un semplice ordine del giorno, piegato ad arte nella comunicazione per creare una inutile e stucchevole discussione in cui ci sarebbero quelli favorevoli alla riapertura dell’Ospedale di Sezze e quelli contrari“. E’ quanto ha sostenuto in una nota Salvatore La Penna, consigliere regionale del Pd “additato” per essersi astenuto dalla votazione. E’ lo stesso La Penna a spiegare:
“Il famoso ordine del giorno è stato approvato e non respinto; il Consiglio e la Giunta non hanno assunto alcuna decisione di carattere amministrativo sull’Ospedale di Sezze , perché si tratta appunto di un semplice ordine del giorno; l’ordine del giorno nella parte decisiva, quella dell’impegno, asseriva che fosse necessario prevedere, oltre al PAT, “un servizio di prossimità territoriale” più efficace. Ho fatto notare in aula, come potete vedere nella foto allegata del resoconto, che oltre al PAT a Sezze c’è la Casa della Salute, la prima istituita nel Lazio. Quindi c’è già un presidio che va oltre il PAT e di conseguenza, tecnicamente, l’impegno dell’ordine del giorno risultava confusionario e non corretto, perché chiedeva alla Giunta di fare qualcosa che è già stato fatto tanto tempo fa. Per questo mi sono astenuto.
Ben vengano, da qualsiasi partito, soluzioni per il rafforzamento dell’offerta sanitaria; trovo, però, inaccettabile che si forzi in maniera capziosa e a posteriori il contenuto e il significato di una votazione di un ordine del giorno, la cui presentazione non ho ritenuto essere un fatto negativo in sé. In un post recente avevo cercato di tracciare in maniera articolata ed analitica le prospettive su cui stiamo lavorando per un futuro di rilancio della nostra sanità. Per chi avesse voglia di consultarlo è facilmente reperibile. Continuerò a lavorare per questi obiettivi con serenità, serietà ed impegno. Le strumentalizzazioni facili lasciamole agli eredi di chi l’Ospedale di Sezze lo ha chiuso“.
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