La decisione della commissione esaminatrice presieduta da Lidano Caldarozzi di escludere la ditta Schiaffini Travel dalla procedura negoziata per l’affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale a Sezze fino al 31 dicembre 2021 è stata legittima. A sostenerlo è stata l’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) cui la stessa ditta si era rivolta per ottenere un parere utile a presentare eventualmente un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio come, del resto, aveva deciso di presentare anche la terza società che aveva partecipato alla gara, La Cialone Tour, che nelle scorse settimane si era vista rigettare l’istanza di sospensiva delle stesse procedure adottate.
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I nodi sui quali la società con sede a Roma aveva cercato di porre l’attenzione dell’autorità amministrativa indipendente costituita nel 2014 erano fondamentalmente due, uno attinente al punteggio affidato in sede di analisi dell’offerta tecnica sulla questione dell’autorimessa, diverso da quello assegnato alla Cialone Tour, l’altro, decisamente più importante, riguardante la questione emersa dopo l’apertura delle buste contenenti l’offerta economica, considerata poco congrua dalla stessa commissione esaminatrice, che dopo aver atteso le controdeduzioni presentate dalla Schiaffini, aveva comunque deciso di escluderla dalla procedura di gara, dando via libera alla Baratta Enrico srl, che si era aggiudicata il servizio fino al 31 dicembre 2021, quando del trasporto pubblico locale in tutto il Lazio si occuperà la Regione, tramite l’azienda Astral. L’Anac ha sostenuto che la decisione della commissione di escludere dalla procedura negoziata la Schiaffini Travel a causa di un’anomalia dell’offerta presentata non sia viziata da macroscopici profili di illegittimità, irrazionalità e irragionevolezza. Nello specifico, l’anomalia nell’offerta interessava un sostanziale aumento dei chilometri da percorrere nel corso della gestione del servizio, ma anche una serie di conti (costi del personale, manutenzione dei mezzi e diversi altri) che, rispetto a quelli presentati dalla Baratta srl, non tornavano. Da qui la decisione di escludere la ditta, che oggi viene sostenuta dall’Anac.
Ora non resta che attendere che il Tar entri nel merito della questione sollevata dalla Cialone Tour, ma se la scelta del tribunale amministrativo regionale, sezione di Latina, di non sospendere cautelativamente le procedure di gara può essere un indizio, si comprende come il servizio resterà appannaggio della Baratta srl, che se ne occupa da 31 anni e che continuerà a farlo fino al 2022.






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