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Mondoreale > Blog > Speciali > EDITORIA, pubblicato l’ultimo lavoro del setino Luigi Giorgi
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EDITORIA, pubblicato l’ultimo lavoro del setino Luigi Giorgi

Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2020 17:27
Simone Di Giulio Pubblicato 1 Dicembre 2020
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E’ stato pubblicato dalla Atlantide Editore il volume “I liberi e forti non vacillano. Il Partito Popolare Italiano nel Lazio (1919-1926)”, ultimo lavoro del setino Luigi Giorgi. Un’opera importante ed utile ad indagare le vicende del partito creato da Sturzo, con particolare attenzione al periodo compreso fra il 1919 e il 1926, anno in cui il fascismo si fece, anche formalmente, regime illiberale, totalitario e autoritario. Una particolare attenzione si è cercato di dare ai paesi del basso Lazio, di quella che sarà poi la provincia di Latina e che, a quel tempo, era composto di paesi (Cori, Maenza, Norma, Priverno, Roccagorga, Rocca Massima, Bassiano, Sezze, Sonnino) che appartenevano, per la maggior parte, ai circondari di Velletri e Frosinone.

E’ lo stesso autore a spiegare: “Il volume vuole studiare l’insediamento, nella sua complessità, del Partito popolare sul territorio laziale, come partito di cattolici, senza pretese di rappresentare tutto il movimento cattolico. Una forza politica, oltretutto, a carattere aconfessionale, come spiegherà lo stesso Luigi Sturzo. La ricerca ha affrontato quindi un territorio dove, giocoforza, il ruolo della Capitale svolgeva una funzione di primo piano, si potrebbe definire «centripeta», in quanto centro amministrativo e politico del paese. Nonché fulcro spirituale della cattolicità nazionale e internazionale. E, in ragione di ciò, piazza di richiamo delle tensioni, delle discussioni, e degli eventi politici (e delle attenzioni della stampa e dell’Amministrazione dello Stato) non soltanto locali, ma nazionali. Lo studio non vuole, però, fermarsi soltanto alla cosiddetta histoire événementielle, comunque asse portante di ogni ricerca che intenda comprendere il passato. Ma intende indagare, nei limiti propri di ogni ricerca storica, i processi politici e sociali, i problemi e i nodi, sciolti e irrisolti, che l’azione del Partito popolare di Sturzo pose, fra errori e successi, al Paese e al movimento cattolico. E le idee attraverso cui questa forza politica, laica, ma di ispirazione cattolica, intese risolvere le problematiche emerse dall’Italia uscita dalla Prima guerra mondiale. E, di conseguenza, quali soluzioni propose, come Partito di programma, attento alla concretezza del fatto, proteso all’allagamento della base democratica della partecipazione politica, secondo indirizzi di libertà che salvaguardassero le prerogative della persona rispetto allo Stato. In modo da concorrere al superamento e alla riforma, in senso democratico, della politica e dell’organizzazione istituzionale dell’Italia liberale”.

Lo studio che si è tentato di presentare ha inteso, nei limiti propri di ogni ricerca, ricostruire la strada difficoltosa ed entusiasmante della formazione del Partito popolare italiano nel primo dopoguerra. Nel tentativo di collocarla nel crogiolo, difficile e teso, dato dalla fine della Prima guerra mondiale. Una società in mobilitazione che sostanzialmente continuava le forme e i modi della partecipazione sociale e politica formatesi durante il conflitto senza dimenticare le giornate che avevano condotto l’Italia al conflitto. La piazza come luogo principe di ogni dibattito e contesa, la violenza, le squadre d’azione, l’arditismo: questo il dato sociale e di costume preponderante che, di fatto, mise in crisi gli assetti dell’Italia liberale. Le sue forme di partecipazione e di rappresentanza; le sue organizzazioni politico-partitiche ammesso che quest’ultimo fosse un termine spendibile per il mondo che aveva guidato il Paese all’unità. In tale quadro i cattolici guidati da Sturzo si riunivano, dopo un lungo cammino, in un Partito d’ispirazione cristiana, ma aconfessionale.

Luigi Giorgi è socio della Società italiana per lo studio della storia contemporanea (Sissco). Ha lavorato come collaboratore parlamentare presso la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica. Attualmente è il Coordinatore della attività culturali dell’Istituto Luigi Sturzo. Ha scritto diversi saggi e monografie sulle vicende del cattolicesimo democratico e dell’Italia contemporanea. Fra le sue pubblicazioni più recenti: con Nicodemo Oliverio, Il cattolicesimo politico, la questione meridionale e la riforma agraria, Catanzaro 2019; Avvicinare il Mediterraneo. Luigi Sturzo, l’Italia, l’Europa e il Mediterraneo, Arezzo 2018; La Dc e la politica italiana nei giorni del golpe cileno, Marzabotto 2018; Liberi e forti. L’antifascismo del Partito popolare italiano, Marzabotto 2017; Gli Scomodi. Popolari e sacerdoti nel Casellario Politico Centrale durante il fascismo, Modena 2015; Ermanno Dossetti. Impegno civile, fede e libertà, Trento 2015.

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