Decine di migliaia di piante d’olivo, oltre 450 metri sopra il livello del mare, alberi da frutto a profusione e terreni curati nei minimi dettagli dai proprietari, qualcuno dei quali addirittura ci vive, oltre ad un panorama che lascia a bocca aperta. Appare così la parte più alta di Quarto La Macchia, a ridosso del quartiere Casali di Sezze. Un vero e proprio “paradiso” che, però, qualcuno sembra aver deciso di abbandonare. La “scelta” di lasciare la strada che vi conduce senza alcun tipo di intervento di manutenzione nemmeno ordinaria alla fine potrebbe anche starci, considerato che si tratta di una zona collinare, ma il resto fa capire in maniera abbastanza evidente che non è interesse di nessuno tutelare quella zona del territorio, con piante e alberi che a tratti crescono indisturbati arrecando pericolo per chi affronta quel tratto di strada e un oggettivo rischio che alla prima “scintilla” possa andare a fuoco tutto. Per non parlare di quello che si vede quando si entra nelle aree a ridosso della strada comunale.
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Rifiuti ovunque, alcuni dei quali particolarmente pericolosi per la tutela del’ambiente e per le persone che frequentano quei luoghi. Scarti di lavori edili, guaina buttata e in alcune aree addirittura data alle fiamme. Per non parlare dell’eternit. Decine, forse centinaia di lastre di amianto che in diverse occasioni sono state segnalate in maniera informale a chi di dovere, ma che nessuno si prende la responsabilità di andare ad eliminare, minando un territorio all’interno del quale, è di tutta evidenza, qualcuno coscientemente decide di recarsi per andare a gettare i loro scarti, alcuni dei quali estremamente pericolosi, consapevole di poter compiere questi gesti criminali lontano da occhi indiscreti e nella massima tranquillità. I residenti dell’area meno popolata di via Quarto La Macchia, ormai esausti e sconsolati da questi disagi subiti da una classe di amministratori che forse non riescono a guardare oltre al proprio naso, hanno deciso di passare all’azione scrivendo una nota indirizzata al sindaco, all’Ufficio Tecnico, all’assessore all’Ambiente e al suo collega dei Lavori Pubblici, ma anche alle forze dell’ordine, Polizia Locale, Carabinieri Forestali, comando dei Carabinieri e Asl di Latina, nella quale si legge: “I sottoscritti proprietari di appezzamenti di terreno (circa 60) posti nella parte alta di Via Quarto La Macchia portano a conoscenza della disastrosa situazione. Si segnala che nonostante i ripetuti solleciti di ogni proprietario, anche ai diversi politici di competenza, alcun provvedimento è stato assunto, evidenziandosi nel caso di specie un totale disinteresse della pubblica amministrazione”.










