Potrebbe arrivare un’altra tegola per l’amministrazione comunale di Sezze dopo l’esito della procedura negoziata per stabilire chi si sarebbe dovuto occupare del servizio di Trasporto Pubblico Locale fino al 31 dicembre 2021, quando la questione sarà completamente appannaggio dell’Astral e il servizio verrà distribuito in distretti intercomunali. Dopo il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio presentato dalla Cialone Tour e che verrà discusso il prossimo 2 dicembre dalla sezione di Latina dello stesso organo, anche la terza ditta che ha partecipato alla procedura negoziata, la Schiaffini Travel, ha deciso di vederci più chiaro. Rispetto alla concorrente eliminata prima dell’apertura delle buste contenenti l’offerta economica, però, la Schiaffini non si è direttamente rivolta al Tar, ma ha anticipato quello che sicuramente sfocerà in un contenzioso con l’ente indirizzando una nota all’attenzione dell’Anac, l’autorità nazionale anti corruzione, chiedendo un parere utile a decidere che tipo di strade percorrere in un secondo momento.
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Tecnicamente un pre-contenzioso, con una serie di considerazioni, delle quali ovviamente sono stati informati via Pec anche il Comune di Sezze e le altre ditte che hanno partecipato alla procedura negoziata conclusasi lo scorso 8 ottobre, che riepilogano gli esiti della stessa gara, chiaramente dal punto di vista del firmatario. In un passaggio, dopo aver spiegato che l’azienda è stata esclusa perché non sono state ritenute valide le giustificazioni fornite in sede di verifica di un’anomalia riscontrata all’interno dell’offerta, si legge chiaramente: “Il giudizio di anomalia si basa su una serie di rilievi ingiustificati, immotivati, apodittici e frutto di presunzioni smentite dai dati istruttori e dai giustificativi presentati”. L’azienda romana, corre l’obbligo ricordarlo, aveva presentato un’offerta economica che la commissione di gara aveva ritenuto anomala, con un numero di chilometri inseriti all’interno del progetto che superava di gran lunga quelli dell’altra azienda di trasporti, la Baratta Enrico srl, che aveva superato la fase dell’offerta tecnica e con la quale ci si giocava l’affidamento del servizio in quella economica, con alla base l’economicità di quanto presentato. Troppo economica, però, era stata quella presentata dalla Schiaffini, almeno secondo la commissione esaminatrice, che aveva deciso di escluderla anche per altri calcoli ritenuti errati.
Dal canto suo, con molta probabilità, l’Anac chiederà al Comune di verificare i verbali della gara e, altrettanto probabilmente, di relazionare su quanto accaduto. A quel punto risponderà alle richieste della Schiaffini, che dovrà decidere se proseguire nel contenzioso con un ricorso al Tar oppure accettare l’esito della gara. Più complicata, invece, la situazione con la Cialone Tour. Se il Tar accetterà l’istanza presentata, infatti, la gara potrebbe essere annullata, visto che la stessa Cialone è stata esclusa dopo l’apertura delle sole offerte tecniche, non potendo partecipare alla fase successiva con le offerte economiche. Una situazione in divenire, quindi, che però sottopone l’ente al rischio di due contenziosi che, comunque vadano a finire, costeranno soldi e risorse all’intera collettività, che da tempo si chiede se non fosse preferibile continuare a prorogare il servizio alla ditta che lo svolge da ormai 31 anni.






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