L’ordinanza che impone a don Massimiliano Di Pastina di smantellare il cantiere allestito nel maggio 2019 per la realizzazione della statua dedicata a San Lidano d’Antena e di ripristinare lo stato dei luoghi al belvedere di S.Maria non sarà sospesa. E’ quanto ha stabilito il Tar di Latina al termine dell’udienza che si è svolta ieri in viale Andrea Doria. La camera di consiglio dell’organo di giurisdizione amministrativa si è riunita per confermare la decisione monocratica di sospensiva di alcuni provvedimenti del Comune di Sezze emessa il 31 ottobre scorso.
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Nello specifico, la richiesta di sospensiva riguardava, in ordine cronologico, l’ordinanza municipale che il 21 maggio 2019 sospese i lavori iniziati 8 giorni prima, la nota municipale dell’8 luglio 2020, con la quale l’uomo di chiesa era stato invitato al ripristino dello stato della piazza del Duomo a prima dell’avvio dei lavori per l’installazione del monumento da lui donato, la nota del 24 luglio 2020, con cui era stato diffidato alla demolizione delle opere e al ripristino dello stato dei luoghi e, soprattutto, l’ordinanza del 4 settembre scorso che confermava demolizione e ripristino delle stato dei luoghi. Udite le parti, gli avvocati Giangiacomo Saurini e Luigi Perrino a difesa del ricorrente, l’avvocato Domenico Bianchi nominato dal Comune di Sezze (costituitosi in giudizio), il collegio ha stabilito che “al sommario esame che tipicamente informa la fase cautelare del giudizio, il ricorso non appare sorretto dal requisito del fumus boni iuris, giacché l’attività edificatoria eseguita dal ricorrente sul demanio civico non appare sorretta da un valido titolo abilitativo” ed ha ritenuto di compensare le spese della fase cautelare.
(foto Franco Abbenda)






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