Scaglionare gli ingressi degli studenti che in alcuni momenti si ritrovano in 60 all’interno della sala adibita a mensa, utilizzare un servizio di lunch box o di pasti sigillati per permettere agli stessi alunni, eventualmente, la possibilità di consumare il pasto all’interno della loro aula e sul loro banco, consentire, in ultima istanza, l’uscita degli alunni per il pranzo, con i genitori che li avrebbero riportati a scuola per lo svolgimento delle ore successive. Sono queste alcune delle richieste contenute in una lettera che molti genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Pacifici Sezze-Bassiano”, plesso di Piagge Marine, hanno spedito alla dirigente scolastica, Fiorella De Rossi, al sindaco di Sezze e all’assessorato alla scuola, oltre che al responsabile della sicurezza della struttura scolastica, al responsabile dell’Ambito Territoriale di Latina e al direttore responsabile del Distretto sanitario per chiedere risposte nel merito di una questione particolarmente delicata, che interessa la frequentazione della mensa scolastica dei bambini che frequentano le classi delle scuole elementari.
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Un appello accorato quello che i genitori hanno deciso di sottoscrivere, che cerca da una parte di tutelare i loro figli, dall’altra di evitare la diffusione di un contagio i cui numeri restano altissimi nel Comune lepino. Obiettivo non nascosto quello di “sfruttare” la divisione per padiglioni, proprio per circoscrivere eventuali focolai. Paradossali, inoltre, alcune situazioni che si creano e che secondo i genitori andrebbero evitate. Sono gli stessi genitori a spiegare: “E’ stata chiesta di garantire l’accurata igienizzazione della mensa e dell’area ristoro, dato che il primo turno mensa termina alle 13:00 ed il secondo inizia alle 13:15 con una interruzione di soli 15 minuti. Preme far notare – si legge nella nota – che l’igienizzazione di oltre 50 posti del primo turno deve avvenire in circa 18 secondi per posto a sedere, senza considerare le aree comuni, i maniglioni ed i bagni del piano mensa, che per rischio interferenza, devono essere igienizzati tra un turno e l’altro”.
L’unica risposta che dalla dirigenza della scuola era arrivata riguardava la possibilità che fosse consentita l’uscita anticipata degli alunni, soprattutto di quelli che non hanno optato per il tempo pieno, ma la stessa dirigenza ha ritenuto regolamentare la possibilità di uscire nel tempo mensa per rientrare alla ripartenza delle lezioni, comunicando che la stessa sarebbe stata consentita solo per motivi medici certificati o altre motivazioni documentate. La speranza dei genitori è che anche l’amministrazione possa intercedere per trovare adeguate soluzioni, fermo restando un maggiore coinvolgimento da parte della dirigenza dell’istituto nei confronti delle famiglie.






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