Sono state approvate all’unanimità dei presenti in consiglio comunale (maggioranza e minoranze) le due mozioni che nelle scorse settimane erano state presentate dalle forze di opposizione su due delicate questioni attinenti la sanità, utili a stabilire una linea comune che il consiglio intende seguire e fondamentali, soprattutto in questa fase dell’emergenza sanitaria, a confermare l’attenzione della città rispetto alle criticità che si riscontrano nel periodo che stiamo attraversando.
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Sul tavolo della riunione, che si è svolta in videoconferenza sulla piattaforma Skype come del resto in questa modalità si era svolta anche l’assemblea del 4 novembre scorso, le due mozioni presentate dalle opposizioni, firmate dai consiglieri Martella, Di Palma e Moraldo de Il Biancoleone, Palombi e Contento di SezzeBeneComune, Bernasconi di ItaliaViva e, la seconda in ordine cronologico, il neo indipendente Calvano. Ad aprire la discussione, la mozione che puntava ad impegnare l’ente nei confronti della possibilità di istituire una Usca (Unità Speciale di Continuità Assistenziale). Ad esporre i motivi e i principi della mozione sono stati gli stessi esponenti delle minoranze consiliari, che hanno puntato alla distinzione tra unità regionali e unità locali, spiegando come Sezze e le sue strutture ben si prestino ad assicurare assistenza e continuità nella medesima assistenza a chi si trova a che fare con problemi dovuti al Covid-19 che però non necessitano di cure ospedaliere. Il discorso all’interno dell’aula virtuale è stato incentrato sulla necessitò di affrontare con spirito costruttivo i problemi che questa fase sta portando chiaramente alla luce, al di là dei colori politici o degli errori commessi in passato a tutti i livelli, nazionale, regionale, provinciale o comunali che fossero.
La mozione è stata votata favorevolmente dall’intera assise cittadina e adesso sarà compito del sindaco inoltrare la volontà del consiglio comunale agli organi di competenza per riuscire a tamponare una falla nel sistema sanitario che potrebbe essere risolta con questo tipo di accorgimenti. La seconda mozione, invece, ha riguardato un tema altrettanto caldo, quello del Presidio di Assistenza Territoriale di Sezze e della decisione, dallo scorso 5 ottobre, di chiuderlo nelle fasce notturne, dalle 20 alle 8 del mattino. Anche in questo caso maggioranza e opposizione non hanno fatto in alcun modo pesare le loro diversità di opinione o di posizioni politiche. Il nodo, come rilevato dai firmatari e sostenuto anche dalla maggioranza, è quello di un’azione che non mira ad aiutare gli ospedali più importanti, ma depaupera i territori di un servizio fondamentale. Lo stesso sindaco ha ricordato come nel corso della conferenza dei sindaci si fosse opposto alla decisione dell’Azienda Sanitaria Locale ed ha confermato, forte anche della volontà dell’intero consiglio comunale, l’intenzione di tornare a chiedere con forza che il presidio, ex Punto di Primo Intervento, torni ad essere operativo 24 ore.






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