Le condizioni dissestate e pericolose della strada provinciale “Rocchegiana” sono da tempo argomento di discussione. L’intervento di Acqualatina per adeguamenti e manutenzione della rete idrica su un lungo tratto ha lasciato un evidente danneggiamento delle carreggiate. Tratto viario fondamentale per il collegamento di Roccagorga con la Monti Lepini, ma anche zona di passaggio di mezzi pubblici e privati verso gli snodi interni che conducono agli altri centri collinari, la provinciale viene percorsa ogni giorno da centinaia di cittadini, esposti a rischio sicurezza. Il dibattito sulle condizioni del tratto si era acceso qualche mese fa sui social e quello che era emerso era relativo a dubbi su competenze, responsabilità e soluzioni.
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Con le prime piogge la situazione è decisamente peggiorata, sotto l’indifferenza di tutti gli enti competenti, ma non dei viaggiatori. Il sindaco di Priverno, Anna Maria Bilancia, aveva informato a mezzo social di aver sollecitato l’intervento, mentre il consigliere Lubiana Restaini, da Roccagorga, aveva sostenuto di essere riuscita ad ottenere un intervento immediato. In effetti qualcosa è cambiato, ma non abbastanza e la posa in opera di una striscia di asfalto non è stata sufficiente a rimettere in piano la carreggiata a ridosso di una curva pericolosa. Sulla questione ha deciso di intervenire anche il commissario della Comunità Montana, Onorato Nardacci, che ha spiegato:“E’ urgente e prioritaria la messa in sicurezza. La strada, come tante altre, è piena di buche, ma il rischio va oltre le buche e non è certo polemica quella dei cittadini nella rivendicazione di una condizione decente e sicura. Dobbiamo rendere i piccoli centri accessibili e fruibili con facilità e sicurezza. Ringrazio Annamaria Bilancia e Lubiana Restaini e mi unisco, nella mia veste ufficiale di commissario della Comunità Montana, nel chiedere alla Provincia di Latina un solerte intervento. Mi rendo conto che stiamo vivendo un’emergenza diversa, ma questo non giustifica il procrastinarsi di alcuni interventi urgenti e doverosi. Sulle questioni di competenza sovra comunale – ha concluso Onorato Nardacci nella sua nota – tutti gli amministratori hanno il dovere di esercitare il proprio potere di indirizzo, controllo e rappresentanza delle istanze locali”.






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