SEZZE, sulla statua una clamorosa indiscrezione: sarà spostata al lato del Belvedere

5 minuti di lettura

Avrebbe del clamoroso, qualora venisse confermata, l’indiscrezione circolata ieri sulla intricata faccenda della statua al Belvedere di Santa Maria, donata da don Massimiliano Di Pastina e che tante polemiche ha creato negli ultimi due anni e crea attualmente in città, soprattutto dopo un consiglio comunale nel quale si era parlato di una opzione (quella di togliere il basamento e ritrovarsi con una statua più bassa del progetto iniziale) bocciata dalla maggioranza e di una seconda opzione che il sindaco però aveva deciso di non rendere nota, consapevole che sarebbe stata più invasiva e che avrebbe dovuto avere il pieno sostegno della maggioranza.

Già nelle scorse settimane questa seconda opzione era diventata meno segreta, con diversi indizi che lasciavano presagire che la scelta sarebbe stata quella di “cedere” alle pressioni e spostare il manufatto di qualche metro, a ridosso del muro di cinta della canonica. Le indiscrezioni dell’ultim’ora parlano proprio di questa eventualità, con il sindaco che si sarebbe a lungo confrontato proprio con il donatore dell’opera. Impossibile sapere cosa si siano detti nel dettaglio, ma è presumibile che il primo cittadino e l’esponente della Curia pontina si siano confrontati soprattutto sulle polemiche suscitate da questa vicenda che, lo ricordiamo, risale ad oltre due anni fa, quando don Di Pastina aveva proposto all’ente una donazione della statua da inserire all’interno del belvedere e la giunta aveva accolto la proposta avanzata.

Quando però il cantiere è stato aperto, a maggio 2019, era partita la polemica di un gruppo di cittadini, riunitisi in un comitato spontaneo. Il Comune, a quel punto, aveva rivisto la procedura e lo stesso cantiere era stato chiuso in attesa di sviluppi. Quando la questione è stata presentata in consiglio comunale sembrava che il sindaco volesse tirar dritto verso una decisione che aveva sostenuto con forza e in diverse occasioni, ma poi ha preferito fare un piccolo passo indietro, sperando evidentemente in un ripensamento del donatore. Questo ripensamento, stando a quanto si è riusciti ad apprendere, sembrerebbe esserci stato e lo stesso don Massimiliano Di Pastina avrebbe confermato la volontà di accogliere l’opzione due, quella di spostare la statua qualche metro (circa 3) rispetto a quanto previsto dal progetto iniziale. Il manufatto, quindi, non verrebbe più a trovarsi al centro della piazzetta del belvedere, ma ad una lato della stessa, il sinistro guardando verso la pianura.

Se così fosse, si chiuderebbe con un compromesso una vicenda dalle tinte fosche, con una serie di ripensamenti, di prese di posizione forse eccessive da una parte e dall’altra e con la spiacevole sensazione che nella vicenda ci si è fatti “condizionare” dal volere dei Social, con una campagna mediatica che in pratica ha spaccato la città tra favorevoli e contrari, distraendo forse da problemi più importanti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: