E’ una quota ancora non soddisfacente, ma rispetto al trend cui la città era abituata, può considerarsi un passo avanti verso cifre migliori. Parliamo del servizio di raccolta differenziata a Sezze, che la scorsa settimana è finito sul tavolo del consiglio comunale grazie ad una mozione firmata dalle opposizioni e che, nelle intenzioni dei firmatari, avrebbe dovuto convincere il Comune e la società che si occupa del servizio (la SPL Sezze spa) a rivedere i piani per raggiungere cifre migliori rispetto al 21% riscontrato nel corso del 2019, una percentuale che vede Sezze tra i fanalini di coda in questa categoria.
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L’occasione della mozione presentata è stata utilizzata per un confronto, serrato a tratti, tra l’amministratore unico della società partecipata, Gian Battista Rosella (accompagnato dal responsabile del servizio Fabio Ricci) e gli stessi consiglieri. Rosella non ha nascosto che le cifre siano basse, ma ha cercato, come del resto aveva già fatto in altre occasioni, di spiegarne i motivi, parlando di una oggettiva difficoltà nel gestire la vastità del territorio setino e spiegando come la stessa società abbia deciso di muoversi a piccoli passi per valutare man mano le migliorie in termini percentuali. In questa ottica si inquadra la decisione di estendere il servizio in periferia, soprattutto nelle zone di campagna e nell’area di Ceriara. E, stando sempre a quanto sostenuto dall’amministratore della Servizi Pubblici Locali e dal responsabile dello stesso servizio, i numeri cominciano a dare ragione a questa strategia di interventi.
Rosella ha confermato che la statistica finale del 2019 vede Sezze al 21%, ma ha anche anticipato quali saranno i numeri per il 2020, spiegando e dettagliando come nel mese di aprile e in quello di maggio la raccolta abbia toccato il 35%, mentre a giugno appena trascorso si sia riusciti addirittura ad arrivare al 38%. In virtù di questa inversione di tendenza, lo stesso Rosella ha spiegato come sia intenzione della SPL e di conseguenza del Comune estendere ulteriormente il territorio coperto dal porta a porta, iniziando da via Bassiano e strade limitrofe che dovrebbe iniziare a differenziare entro la fine dell’anno, mentre per via Roccagorga servirà attendere metà del prossimo. L’amministratore ha spiegato, infine, come sia intenzione di tutti realizzare un nuovo centro di raccolta: “Piuttosto che potenziare quello già attivo in via Vallepazza – ha spiegato l’amministratore – abbiamo iniziato a ragionare sull’opportunità di crearne un altro nella zona dello scalo”.






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