+++SPECIALE+++ SEZZE, il consiglio comunale decide sulla statua al belvedere

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Il “caso della statua” dedicata a San Lidano al Belvedere di Piazza Duomo giunge a conclusione.
Alle 16 inizierà, presso l’auditorium “Mario Costa”, il consiglio comunale dal quale uscirà il verdetto che apporrà la pietra tombale sulla questione tanto discussa: per scoprire quale sarà il destino dell’effigie del santo patrone setino, seguite gli aggiornamenti in tempo reale che riporteremo in questo articolo.

20.17 – Termina il consiglio comunale.

19.45 – Il primo a riprendere la parola dopo la pausa è il sindaco Di Raimo: «Si sono verificati degli allarmismi infondati, da parte di un cittadino che aveva presentato un esposto…»
A questo punto, il primo cittadino legge la relazione di un tecnico esterno e poi conclude il suo intervento: «La seconda proposta l’ho fatta in privato alla maggioranza. È più invasiva e rilevante rispetto alla prima. Siamo orientati tutti su questa proposta e ritiriamo il punto. Presto ci presenteremo con una proposta unitaria».

19.44 – Dopo poco più di quaranta minuti, il consiglio riprende. La seduta è nuovamente valida.

19.02Il consiglio si interrompe, per permettere ai partecipanti di usufruire di una breve pausa.
Alla ripresa, seguiranno probabilmente le dichiarazioni di voto e poi la tanto attesa votazione…

18.50 – Dopo aver ascoltato il punto di vista dei consiglieri, riprende la parola il sindaco Di Raimo: «La politica sta avanti, ma la macchina amministrativa non riesce a tenere il passo. Non per incapacità, ma per le poche risorse. Ci stiamo occupando della statua e degli altri problemi in città… La minoranza chiede condivisione, ma da tre anni non vota un singolo atto, instaurando una sorta di terrorismo psicologico che si cerca di mettere in atto a ogni consiglio!»

18.41 – Ancora un esponente del Biancoleone. Stavolta parla Paride Martella: «Agli atti non c’è una donazione precisa. Avete iniziato un’opera pubblica ma in realtà mi chiedo cosa sia?! Questo sta a significare che la macchina amministrativa non funziona: Il sindaco fa una proposta diversa dagli atti…non si può modificare la delibera! Se approverete questa delibera, dovremo fare i conti con un danno erariale! C’è un peso sulla donazione. Le cose scritte sulla delibera sono contorte…»

18.35 – Prende la parola la segreteria comunale Clorinda Storelli, che precisa alcuni dettagli, per maggiore chiarezza nel dibattito: «I dubbi sono più di uno, iniziando dal perché abbiamo portato questo punto in consiglio. Questo è un acquisto immobiliare e, in merito sulla legittimità dell’atto, si tratta di un’opera pubblica. È un progetto, quindi non c’è nessuna illegittimità».

18.27 – Ora viene il turno di Armando Uscimenti (PD), che afferma: «Rispetto tutti e rispetto il comitato, però non me la sento di votare contro questo progetto. La collocazione non da nessun problema al Belvedere. Mi sento di condividere questo percorso intrapreso dal sindaco Di Raimo. Sezze deve cambiare e dobbiamo vivere il centro storico, ma oltre alla statua bisogna liberare la piazza dalle macchine».
Uscimenti prosegue il suo intervento: «Sono stato accusato perché non sono di Sezze, ma io Sezze la difendo, e non mi tiro indietro. Per me non è il problema della statua quello da affrontare, perché questo paese ha altri problemi, molto più importanti. Ci deve essere la massima condivisione su questo punto. Ritengo che questa donazione sia un atto che forse tanti cittadini non apprezzano, ma personalmente sono favorevole all’installazione della statua: il mio voto è favorevole e condivo ciò che ha detto Mauro Calvano, cioè sospendere il consiglio per parlarne in privato. Chiedo di chiudere questo tema e chiudere quel cantiere, magari liberando anche la piazza dalle macchine».

18.20 – Dopo Di Palma, è la volta di Giovanni Moraldo (Biancoleone): «Tra le diverse posizioni si è issato quello che sembra un muro insormontabile, innescando un tutti contro tutti. Può una statua creare tali divisioni? Se vi siete divisi su una statua sarete in grado di dimostrare compattezza nella guida della città? Le piazze vanno ascoltate, ma senza farsi intimidire dalle opinioni altrui».
Moraldo si dice favorevole all’installazione della statua, poiché non rietene che tale operazione vada a deturpare la bellezza del Belvedere.
Infine, Moraldo conclude affermando: «Il tutto può coesistere in una perfetta armonia tra spiritualità e memoria storica del luogo».

18.00 – Sale in cattedra Serafino Di Palma (Biancoleone), dichiarando che: «La macchina amministrativa è obsoleta. Questa delibera portata qui oggi è illegittima», e si rivolge direttamente al sindaco, chiedendogli il perché abbia portato questo tema in consiglio.
Così, Di Palma continua: «Avete annullato la prima delibera, ma non avete annullato la seconda…e questo è sbagliato
La proposta di Di Palma è di posizionare la statua in prossimità degli Archi di San Lidano.

17.48 – È pronta per intervenire Rita Palombi (Sezze Bene Comune): «Nella delibera sono riportate due delibere di giunta: una parla di donazione, una di possesso che resta al donatore. Io a questo gioco non ci sto. L’assise non può essere costretta a sanare. Chiedo ai colleghi consiglieri una riflessione profonda. Quel luogo va ripristinato allo stato iniziale».

17.25 – Prende parola il presidente del consiglio comunale Enzo Eramo: «La statua la vogliamo tutti. Il Patrono unisce, non divide. La mancata centralità del consiglio comunale rischia di creare un precedente. Noi siamo amministratori, gli spazi di Sezze appartengono ai cittadini. Ho apprezzato il discorso del sindaco. Qui si decidono le sorti di un pezzo della città e non mi sono piaciuti alcuni toni. Ringrazio il donatore, ma deve essere il consiglio a decidere dove mettere quel regalo. Non mi preoccupa prendere altro tempo per decidere con la massima unità possibile».

17.16 – È il turno di Francesca Barbati (Sezze protagonista con Di Raimo): «Qui non si parla di fiducia al sindaco. Quella l’abbiamo confermata votando il Bilancio. Il problema è che è venuto a mancare il collante tra giunta e consiglio e questo ha portato a incomprensioni».

17.12 – È la volta di Enzo Polidoro (Sezze Futura), che dichiara: «Noi dobbiamo cercare di fare meno danno possibile e condivido quello che dice il sindaco sul fatto che il santo debba stare con i piedi per terra, un santo fra gli uomini. Quindi noi di Sezze Futura siamo favorevoli alla proposta del sindaco».

17.05 – Prende la parola Giovanni Bernasconi (Italia Viva), che esordisce con un excursus sul percorso che ha portato alla situazione attuale, Per poi dichiarare che: «La riqualificazione di una piazza non dovrebbe partire dal fatto che un privato fa una donazione, ma dovrebbe essere frutto di una discussione politica e di un incontro con la cittadinanza. Siamo qui oggi a chiedere una sanatoria su un procedimento amministrativo sbagliato fin dall’inizio, che ha portato alla deturpazione di una piazza con una cantiere fermo da un anno. Se una maggioranza si divide sulla riqualificazione di una piazza iconica di questo paese, significa che non c’è un’idea unitaria di azione amministrativa. Si ritiri il punto all’ordine del giorno, si apra una discussione seria sul tema e si trovi una soluzione efficace per quel cantiere fermo da un anno».

17.03 – Interviene Mauro Calvano (Sezze Futura), chiedendo la sospensione del consiglio, per discuterne in privato…

16.58 – Interviene Senibaldo Roscioli (Sezze Futura): «San Lidano è il patrono di Sezze, quindi è inutile portare questo punto in consiglio, perché è lui che decide dove collocarsi».

16.52Serafino Di Palma (Biancoleone) chiede al sindaco per quale motivo è stato portato il punto in consiglio…

16.45 – Si inizia a parlare della statua.
Entra il gruppo del Biancoleone, ma esce Ernesto Di Pastina, che non parteciperà alla seduta.
Prende parola il sindaco Di Raimo, che ricorda gli aneddoti della sua infanzia a Santa Maria: «Il duomo e la piazza appartengono a tutti. L’apposizione della statua è solo l’inizio della riqualificazione dell’intera area. La volontà di tutta la maggioranza è di essere uniti. Nessuno è contro la statua».
E si passa alla prima proposta: “La statua verrebbe posizionata lì, ma senza piedistallo, per una dimensione a misura d’uomo”.

Il sindaco chiede al consiglio di esprimersi.

16.40 – I Piani di Utilizzazione Agronomica sono stati approvati dal consiglio.

16.30Inizia il consiglio: i presenti sono in totale 14, mentre mancano Moraldo, Martella e Di Palma del Biancoleone. La seduta è comunque valida. Il sindaco Sergio Di Raimo e il presidente del consiglio comunale Enzo Eramo non hanno rilasciato alcuna comunicazione. Ora si passa all’approvazione dei Pua (Piani di Utilizzazione Agonomica).

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