Hanno preso il via lunedì scorso i lavori di riqualificazione e restauro degli Archi di San Lidano. A darne notizia è stata la stessa amministrazione comunale setina, che ha spiegato come gli interventi si realizzeranno grazie ad un contributo di 150mila euro a totale carico della Sovrintendenza ai beni culturali e archeologici. L’importante finanziamento si unisce a quello che l’ente è riuscito ad ottenere per il restauro e la messa in sicurezza della Chiesa di Santa Paresceve, nella centralissima porta Pascibella, da anni interdetta al pubblico.
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Per la chiesa nel centro storico di Sezze si era ipotizzato un finanziamento di circa 500mila euro, mentre per quanto riguarda gli Archi di San Lidano nei mesi scorsi i tecnici del Ministero, alla presenza di Francesco Di Mario (delegato della Soprintendenza Beni Culturali e Paesaggio) avevano effettuato un sopralluogo nei pressi dell’antico ponte romano. Il nome degli Archi deriva dal monaco (divenuto poi S.Lidano, uno dei patroni di Sezze) che aveva riutilizzato questo antico ponte romano nella sua opera di bonifica della palude, condotta nell’XI secolo in concomitanza con la fondazione di un vicino monastero (S. Cecilia) ora scomparso.
Il monumento è in opus quadratum ed era originariamente formato da tre arcate a tutto sesto, per una larghezza di 4,50 metri e una lunghezza di 13,50 metri. Dell’antica costruzione sono riconoscibili solo l’arco centrale (integro) e uno degli archi di rampa (malridotto), mentre resti dell’altro arco di rampa si osservano nel terreno circostante. L’antico ponte potrebbe presto tornare fruibile ai visitatori e recuperare il suo status di attrazione culturale e turistica.






