Repentino ripensamento dell’amministrazione comunale di Roccagorga circa l’affidamento ad un legale dell’incarico di redigere un report circa la situazione gestionale e patrimoniale dell’azienda speciale “Vola”, da tempo sotto l’occhio attento delle minoranze e di una maggioranza che, evidentemente, fatica a trovare il bandolo della matassa. Ad interessarsi delle ultime vicende e delle decisioni che la maggioranza Piccaro aveva deciso di adottare è stata, soprattutto, l’esponente di Forza Italia in consiglio comunale Lubiana Restaini, che aveva deciso di scrivere al Prefetto e alla Procura della Corte dei Conti.
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La stessa Restaini in una nota ha spiegato: “Potrei ritenermi soddisfatta per aver dimostrato l’illegittimità riconosciuta con l’atto di revoca, ma in effetti la cosa è ancora più grave per diversi motivi. La giunta con a capo il sindaco si è resa conto di aver votato a favore del conferimento dell’incarico legale, acquisendo i pareri di regolarità tecnica e contabile, che però erano sfavorevoli. Se invece la giunta ed il sindaco ritenevano, nonostante i parere negativi espressi, di adottare comunque la delibera per affidare l’incarico legale, cosa legittima, perché dopo 25 giorni si corre a revocare l’atto deliberato, smentendo se stessi, ed avvalorando la tesi della illegittimità?”.
La ‘toppa’, inoltre, sempre secondo la Restaini sarebbe peggiore del buco, in quanto si fa riferimento ad un articolo che permette di dare incarichi a collaboratori esterni ad alto contenuto di professionalità: “Quali sarebbero gli specifici obiettivi predeterminati e previsti nei programmi amministrativi? Non mi sembra – spiega il consigliere di Forza Italia – che nel programmi amministrativi fosse elencata una ‘due diligence’ sull’azienda speciale, dopo che per un anno il delegato incaricato non ha fatto nulla per la stessa, dopo che è stato confermato per 9 mesi tutto il management individuato dalla precedente amministrazione”.
La stessa esponente delle opposizioni ha spiegato come vigilerà attentamente per evitare che l’atto di revoca si trasformi da incarico legale illegittimo a “collaborazione esterna” per la stessa persona, precisando, inoltre, come un’ipotetica modifica al regolamento sugli incarichi esterni sia materia di consiglio comunale e non di giunta: “Il regolamento che disciplina gli incarichi ad esperti esterni è una competenza specifica del consiglio comunale e non un’appendice. Per le collaborazioni esterne si deve fare espresso riferimento allo Statuto Comunale vigente. Rientra tra le competenze del consiglio l’approvazione dei criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi”.






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