La Caritas di Gaeta di Gaeta ha scritto due lettere indirizzate rispettivamente ai sindaci delle due province del territorio diocesano, Latina e Frosinone, per sollecitare le amministrazioni locali a farsi carico del servizio idrico delle famiglie in gravi difficoltà economiche, nonché per porre in essere azioni concrete che limitino la riapertura dell’azzardo.
Leggi sullo stesso argomento
ARDEA | Visite ortottiche gratuite per i cittadini: l’iniziativa dell’amministrazione comunale
MINTURNO | Bandiera Blu 2026, il litorale pontino tra le eccellenze italiane
GAETA | Porti, pesca e blue economy: il GALP Lazio al convegno del Boat Days
“La Società Acqualatina s.p.a. con gestione a maggioranza pubblica, continua ad emettere fatture di consumo e ad esigerne il pagamento anche per le famiglie oggettivamente impossibilitate a pagare. Non vogliamo entrare in merito a questioni di fondo come il Referendum del 2011 riguardante la gestione idrica, consultazione democratica che ha sancito la volontà popolare che l’acqua resti un bene a gestione pubblica e non possa essere trasformato in un bene su cui lucrare. Quello che qui la Caritas di Gaeta esprime con forza – si legge nella nota – è l’annullamento del pagamento delle bollette per tutto il periodo di crisi sociale; questo sarebbe un modo estremamente concreto di stare vicino alle famiglie che non ce la fanno. Tante di queste sono paradossalmente aiutate con buoni spesa e altre forme di sostegno alimentare e si vuole evitare che l’impossibilità momentanea al pagamento dell’utenza idrica porti le famiglie ad incappare in situazioni di morosità che aggravano lo stato di bisogno e causano sfiducia nelle istituzioni“.
Sulla questione del gioco d’azzardo, invece, la stessa Caritas ha sostenuto: “Chiediamo l’emanazione di norme aventi lo scopo di mantenere ulteriormente bloccato il cosiddetto “gioco” d’azzardo in tutte le sue forme sia nelle sale ad esso dedicate, sia nei locali commerciali in cui è frequente incontrare l’uso delle slot machine e la vendita dei biglietti mangiasoldi. La comunità di questo territorio esce fortemente travagliata socialmente ed economicamente da questa lunga emergenza e permettere il ritorno all’azzardo significherebbe abbandonare definitivamente alla propria triste sorte chi, per dipendenza, si affida alla droga della fortuna“.






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.