Ennesimo terremoto all’interno della coalizione “Tradizione e Futuro” che nemmeno un anno fa riuscì a strappare la città dalle mani del centrosinistra e a far eleggere sindaco Nancy Piccaro. Dopo mesi complicati nei quali i rapporti all’interno della maggioranza avevano iniziato a scricchiolare, con diversi dissidi interni soprattutto tra lo zoccolo duro a sostegno del primo cittadino e i due esponenti in consiglio della Lega e Forza Italia, il presidente del consiglio comunale Maurizio Fusco e Lubiana Restaini (consigliere ed assessore nella giunta rocchigiana), la situazione si è aggravata con il passare del tempo.
I primi malumori proprio all’interno dell’esecutivo guidato dalla Piccaro, con la decisione clamorosa della Restaini a votare contro la volontà della sua giunta rispetto alla questione della piscina comunale, per la realizzazione della quale l’ente avrebbe dovuto chiedere un importante mutuo sulla cui opportunità la stessa Restaini si era detta perplessa. Qualche settimana più tardi, poi, la querelle all’interno della maggioranza si è spostata sul fronte della Lega, con la decisione del presidente del consiglio comunale Maurizio Fusco di rimettere nelle mani del sindaco le deleghe che aveva ricevuto, in aperto contrasto con la gestione della maggioranza su diversi temi, uno tra tutti l’adesione al progetto Siproimi (il vecchio Sprar), che chiaramente la Lega ha rigettato. Anche gli ultimi episodi, dalla gestione della crisi sanitaria all’approvazione del Bilancio, del piano delle opere pubbliche e del Dup, avevano lasciato intendere che i rapporti non si sarebbero ricuciti, ma ieri è arrivata la conferma che la rottura è servita, con la decisione dell’assessore Restaini di restituire le deleghe (Cultura, Attività Produttive, Rapporti con gli Enti, Sviluppo Economico e Suap) al primo cittadino.
Nella nota inviata tramite Pec, la stessa esponente di Forza Italia ha spiegato i motivi della sua scelta: “Impossibilità oggettiva all’esercizio democratico e di reciproco rispetto nel rapporto fiduciario alla base delle deleghe, mentre le motivazioni politiche saranno oggetto di comunicazioni pubbliche preannunciate ampiamente con atti comunicati al sindaco e al protocollo. Resta immutata e anzi maggiormente avvalorata l’idea e l’impegno di essere a favore della mia comunità, azione che continuerò ad esercitare per il grande consenso ricevuto dai cittadini in primis come consigliere comunale e per il ruolo istituzionale che esercito in Anci in qualità di consigliere nazionale, in Gazzetta Amministrativa e nel ruolo politico che il mio partito, Forza Italia, ha ritenuto di affidarmi”.




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