SEZZE, quasi due milioni e mezzo di euro per rilanciare la raccolta differenziata

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Quasi 2 milioni e mezzo di euro, 2.365.000 per la precisione. E’ questa la somma che il Comune di Sezze ha stabilito di stanziare per coprire il servizio di igiene urbana e smaltimento rifiuti urbani ed assimilati, che da anni ormai viene svolto dalla società partecipata del Comune di Sezze, la Servizi Pubblici Locali Sezze spa. La somma, ratificata da una determina sottoscritta dal responsabile comunale del settore servizi di Lavori Pubblici, tiene in considerazione le spese che la stessa ditta deve affrontare proprio per coprire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città.

Nello specifico, la somma totale di 2.365.000 euro è raggiunta dal costo del servizio, pari a 2.150.000 euro e dall’Iva al 10% di 215.000 euro, necessari per la liquidazione e il pagamento del medesimo servizio fino al 31 dicembre prossimo, in attesa di scoprire cosa accadrà il 5 agosto 2021 quando il contratto quinquennale di affidamento del servizio alla stessa SPL Sezze si concluderà e bisognerà rinegoziarne uno nuovo. Quello della raccolta dei rifiuti e del loro smaltimento è uno dei temi caldi in città, con una serie di considerazioni che nel corso degli anni sono state espresse sia nell’ambito dei classici confronti all’interno di maggioranza e opposizione, sia durante diverse campagne elettorali.

La città, complice anche la difficoltà oggettiva di riuscire a coprire un territorio di poco più di 100 chilometri quadrati di estensione, si è sempre trovata alle prese con problemi derivanti dai rifiuti e dalla loro gestione. Tante, forse troppe, le discariche presenti lungo alcune aree scarsamente controllate, così come, impossibile non notarlo, ad aggravare la situazione c’è da sempre il dilemma di non riuscire ad estendere la raccolta differenziata in tutto il territorio comunale. In più, anche di recente e spesso su richieste delle minoranze consiliari, l’ente si è trovato a dover decidere se optare per un nuovo sistema di raccolta “meccanizzata” o se scegliere la strada della raccolta differenziata “spinta”, decidendo per la seconda ipotesi perché la prima presupponeva un esborso economico che nessuno si è preso il rischio di affrontare.

Di recente era stato lo stesso amministratore unico della SPL Gian Battista Rosella a promettere che presto il servizio sarebbe riuscito a coprire l’intero territorio setino, con la speranza almeno di avvicinarsi alla quota del 65% di raccolta differenziata, ancora lontanissima.

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