SEZZE, accusato di violenza sessuale ai danni di una minore: cade l’accusa e viene scarcerato

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E’ stato scarcerato nel primo pomeriggio di ieri l’uomo di 39 anni, residente a Sezze e di origini romene, che nel mese di dicembre era stato arrestato dai Carabinieri di Sezze con le accuse di violazione di domicilio e, ben più grave, di tentata violenza sessuale e lesioni personali che, secondo gli inquirenti, avrebbe commesso ai danni di una bambina di 10 anni, cercando addirittura di “pagare” il suo silenzio con la somma di dieci euro. L’uomo, secondo le ricostruzioni fornite, si sarebbe introdotto all’interno dell’abitazione di un connazionale di sua conoscenza rompendo una finestra a vetri e puntando dritto alla camera dove dormiva la giovanissima. A quel punto avrebbe iniziato a molestarla e le avrebbe offerto quella somma per farle mantenere il silenzio su quanto accaduto. Uscito da quella casa, però, sarebbe stato intercettato dai Carabinieri sopraggiunti su segnalazione della famiglia della bambina. In sede di Riesame, sostenuto dal suo avvocato di fiducia, Francesco Pietricola, l’uomo aveva cercato di smontare entrambi i capi di accusa, sostenendo addirittura che la porta in questione era stata distrutta dallo stesso padrone di casa la sera precedente ai fatti, in uno scatto di ira probabilmente dettato da condizioni alterate dall’alcool. In quella occasione il pubblico ministero incaricato non aveva accolto le istanze dell’accusato e la sua linea di difesa, confermandone la misura degli arresti. Ma qualche settimana dopo la Procura ha deciso di ascoltare la minore attraverso delle figure tecniche professionali e specializzate su queste delicate questioni. La ricostruzione fornita ha però spinto la stessa Procura a far cadere le accuse di violenza sessuale e lesioni personali. Tanto è bastato all’avvocato dell’uomo per spingerlo a presentare un’istanza basata sulla necessità di ottenere per il suo assistito una misura meno gravosa rispetto alla detenzione in carcere. Sebbene l’avvocato Pietricola avesse proposto la misura degli arresti domiciliari, il Giudice per le Indagini Preliminari, Giuseppe Cario, ha deciso per una misura ancora meno oppressiva, stabilendo la scarcerazione immediata in attesa del processo che si svolgerà il prossimo 20 aprile e nel quale il 38enne dovrà rispondere solo di violazione di domicilio.

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