Circa 20 chilogrammi di cocaina e oltre 100mila euro in contanti sequestrati: è il bilancio di un’operazione condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che ha portato all’arresto in flagranza di un cittadino italiano nel territorio di Tivoli.
Leggi sullo stesso argomento
PONTINIA | Incidente tra scuolabus e auto sulla Migliara 53, illesi i bambini
FONDI | Cinque colpi contro un’auto parcheggiata, caccia al responsabile
CISTERNA | Arrestato per maltrattamenti e irregolare in Italia, rimpatriato un 33enne
L’operazione è scattata durante un’attività di controllo del territorio da parte di una pattuglia delle Fiamme Gialle. I militari hanno fermato un’autovettura e, dopo aver riscontrato il particolare nervosismo del conducente e alla luce delle prime verifiche effettuate sul suo conto, hanno deciso di approfondire il controllo con una perquisizione del veicolo.
All’interno del cruscotto è stato individuato un doppiofondo accessibile attraverso un sistema magnetico, nel quale, secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, erano nascosti sei panetti di cocaina.
Le verifiche sono state successivamente estese a un appartamento nella disponibilità dell’indagato. In un locale sottotetto i Finanzieri hanno rinvenuto altri 13 panetti di cocaina, 18 grammi di hashish e un bilancino di precisione. Sequestrate anche due buste contenenti numerose mazzette di banconote da 20 e 50 euro, per un totale di 100.290 euro in contanti.
Al termine delle attività, su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, l’uomo è stato arrestato in flagranza e condotto nella Casa Circondariale di Regina Coeli.
Secondo le stime riportate dalla Guardia di Finanza, la cocaina sequestrata avrebbe potuto generare profitti per oltre 4,5 milioni di euro se immessa nelle piazze di spaccio della Città metropolitana di Roma.
L’operazione rientra nel dispositivo di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti e alle connesse forme di criminalità economico-finanziaria e organizzata, con attività rivolte a intercettare i canali di approvvigionamento della droga e i proventi derivanti dai traffici illeciti.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.


