“E’ doveroso fornire alcuni chiarimenti alla popolazione in merito alle vicende degli ultimi tempi ed in particolare alla situazione dell’azienda “VOLA” e ad un articolo apparso sui giornali, in cui si parla della fuoriuscita dalla maggioranza di un consigliere. Riguardo all’azienda “VOLA” occorre precisare, come già debitamente chiarito sia con i dipendenti sia con le rappresentanze sindacali, che i problemi di liquidità finanziaria dell’azienda stessa sono stati causa di ritardi nell’erogazione degli stipendi e ritardi nell’ approvvigionamento della farmacia. Tali problemi sono attribuibili al mancato pagamento di cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate, pervenute presso l’azienda “VOLA” in data 2 maggio 2019. A causa di ciò i conti correnti dell’azienda hanno subito un pignoramento. Non è dato sapere il motivo per il quale questa cartella esattoriale del 2 maggio 2019 non è stata pagata, quello che ci preoccupa è il contenuto perché si tratta di interessi pregressi non versati da parte dell’azienda. Questa situazione ha aperto uno scenario inquietante, perché sono venuti fuori dalla relazione del commercialista dell’azienda debiti per oltre un milione e duecentomila euro fino a tutto il 2018 (il 2019 è ancora da quantificare) attribuibili in parte a forniture da pagare ed in parte a mancato versamento di tributi accumulati negli anni pregressi. Basta avere un po’ di buon senso per capire che la situazione è seria, coinvolge molte famiglie della nostra comunità e potrebbe mettere in discussione i servizi erogati. L’impegno della nostra amministrazione è quello di affrontare con serietà e responsabilità tutta la situazione, che si presenta alquanto complessa e articolata ma che ci trova ben determinati a risolverla nel migliore dei modi per i lavoratori e per la comunità intera. Siamo ormai arrivati allo sblocco dei conti correnti, ma questo non ci tranquillizza ancora perché sappiamo che il debito accumulato negli anni dall’azienda pesa e peserà per molto tempo ancora sulle spalle di tutti i cittadini. Vogliamo esprimere il più sentito ringraziamento ai dipendenti dell’azienda che, con grande senso di responsabilità, hanno continuato a svolgere il loro lavoro assicurando servizi alla comunità nella consapevolezza che questa situazione non è attribuibile all’attuale gestione, ma si è accumulata negli anni fino a raggiungere tali preoccupanti livelli. Certo, questa situazione non è esattamente quella che ci veniva descritta: dicevano che era tutto a posto e chi lo diceva mentiva sapendo di mentire. Ma la verità viene sempre a galla, sa trovare le strade da sola. Questa Amministrazione è più determinata che mai a cercare tutte le soluzioni possibili per risolvere ogni problema: lo dobbiamo alle famiglie, agli anziani e a tutta la nostra comunità che ci sostiene ogni giorno.
Riguardo la situazione dello SPRAR, occorre precisare che il progetto è in proroga tecnica dal Ministero fino al 30 giugno 2020 (e solo per questo risulta caricato sulla piattaforma ministeriale) per fornire alle amministrazioni il tempo necessario a valutare tutte le situazioni che possano portare alla riconferma del progetto stesso o alla sua interruzione. L’Amministrazione di Roccagorga, quindi, non ha formalizzato ancora nessuna scelta né di proseguire nel progetto né di interromperlo. Anche volendo, non sarebbe stato opportuno farlo perché si è in attesa del decreto ministeriale specifico che ne chiarirà le modalità di esecuzione. Appare, quindi, alquanto pretestuoso utilizzare tale infondato argomento per giustificare posizioni ed atteggiamenti di opportunismo personale che si vuole far passare per posizione politica. Ma ormai siamo abituati ad atteggiamenti ondivaghi che sembrano rispondere più alle esigenze della minoranza che non ad un atteggiamento propositivo e fattivo di un consigliere di maggioranza che si senta in linea con il progetto politico di questa Amministrazione, orientato al perseguimento del bene comune. Rispettiamo comunque tutte le posizioni personali e ne prendiamo atto.