Nonostante in aula siano presenti consiglieri nati negli anni ’70 e ’80 e in giunta sia addirittura presente un assessore nato nel 1990, la distanza tra l’attuale amministrazione comunale di Sezze e le giovani generazioni è sempre più marcata. Ne sono riprova un palese disinteresse della res pubblica da parte dei più giovani, che non partecipano mai ai consigli comunali, ma non solo. Anche sui social la situazione è simile, con i ragazzi che raramente partecipano alle discussioni che riguardano la città e ancora meno si confrontano o propongono qualcosa che possa interessargli. Una situazione che non è solo setina, ovviamente, ma che sui Lepini negli ultimi anni è diventata sempre più evidente. Una soluzione praticabile per riavvicinare i giovani alla politica e alla capacità amministrativa del territorio, ferma restando una programmazione che finora non sembra esserci stata, potrebbe essere quella della ri-costituzione del consiglio comunale dei giovani, strumento previsto nello Statuto Comunale, iniziato nel 2007 e concluso tra mille polemiche nel 2011, basti pensare alle premesse, con 5 liste e ben 75 candidati a giocarsi la loro prima chance politica quel lontano 25 novembre 2007. Di quei 4 anni di esperienza si ricordano alcune iniziative, legate soprattutto alla cultura e all’ambiente, ma anche strategie politiche che forse da 17enni e da 18enne nessuno si sarebbe aspettato, con la conseguenza, inevitabile, dello scioglimento dell’assise e di uno stop che ormai dura da 7 anni. Oggi, considerata la situazione contingente, forse sarebbe il caso di riprendere quel discorso bruscamente interrotto e di dare ai giovani una voce per farsi sentire nelle sedi opportune, ammesso che ne abbiano voglia e capacità. Un megafono che, se ben utilizzato, potrebbe portare sicuramente a benefici per la cittadinanza, con un controllo forse maggiore del territorio e una visione fuori dalla politica che potrebbe rilanciare le buone intenzioni dello stesso ente. Così come potrebbe tornare utile la ricostituzione della Consulta delle Associazioni, uno strumento che sicuramente ha creato interesse nella vita amministrativa e che è stato un eccellente collante tra i vari sodalizi del territorio e l’amministrazione comunale.

Simone Di Giulio