“Come noto il recente Decreto Fiscale contenente semplificazioni, ha introdotto nuovi adempimenti che determinano un aggravio di incombenze per l’utenza e quindi per i commercialisti e gli esperti contabili, con tutte le conseguenze negative connesse in termini di aumento di costi per gli studi e di difficolta nel farsi corrispondere siffatte aggiuntive prestazioni. Se vengono emanate normative del genere probabilmente una causa è da ricercare nella carenza di rappresentanti della nostra professione nel Parlamento della Repubblica (diversamente da altre categorie), nonché nell’assenza di un’attività lobbistica da svolgere in maniera evidente e trasparente”. E’ quanto sostiene in una nota Efremo Romagnoli, presidente dell’ordine dei Commercialisti di Latina, che prosegue: “Pertanto vi chiediamo, in prosecuzione di quanto fatto sino ad oggi, di manifestare con urgenza ed energicamente il dissenso della categoria proponendo al Governo e al Legislatore di rivedere, stavolta in senso realmente “semplificativo”, il Decreto in questione e, contestualmente, avviare una palese iniziativa di protesta coordinata e guidata unicamente dal CNDCEC, come ad esempio predisporre un modulo contenente apposito testo di rivendicazione categoriale da inviare, a cura di ogni iscritto e/o di ogni Ordine al CNDCEC e/o direttamente al fax o mail del Ministero delle Finanze e/o della Presidenza del Consiglio), anche anticipatrice di una possibile manifestazione nazionale a Roma. Questo anche per evitare il proliferare di estemporanee, scoordinate, isolate iniziative da parte di sigle/colleghi che non hanno alcuna legittimazione istituzionale per rappresentare a livello nazionale l’intera categoria, essendo tale compito normativamente ed istituzionalmente di esclusiva pertinenza del Consiglio Nazionale, e la cui loro “buona volontà” potrebbe esporre al rischio di impropriamente raffigurare all’esterno una categoria disomogenea e acefala. Ed ulteriormente, anche in prevenzione rispetto all’ipotesi che il Decreto in parola non venisse modificato, chiediamo che, con urgenza, il CNDCEC invii una nota a tutti gli iscritti in cui chiaramente venga ribadito che ad un aggravio delle prestazioni imposte alla categoria dalla novellata normativa deve corrispondere un adeguamento del compenso percepito dal professionista, come fatto deontologicamente rilevante di connessione tra prestazione ed onorario, così fornendo ad ogni commercialista ed esperto contabile piena legittimazione a chiedere il riconoscimento di uno specifico ulteriore compenso per ogni prestazione aggiuntiva imposta all’utenza dalla normativa”.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Una caduta accidentale trasforma la vacanza in tragedia, ma la famiglia di una donna argentina decide di donare gli organi
PROVINCIA | Otto Bandiere Verdi sul litorale pontino: premiate le spiagge per famiglie
LATINA | Inclusion Job Day, 80 posizioni aperte e 350 partecipanti all’evento dedicato al lavoro inclusivo




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.