Il 21 di ottobre al Comune di Formia, alla presenza dell’assessore Zangrillo, si è riunito per l’ultimo incontro il tavolo del coordinamento tecnico per la condivisione del percorso consigliato a coloro che fanno “il cammino della Via Francigena da Monte San Biagio fino a Suio (Castelforte)”. Hanno fatto parte del tavolo anche i tecnici dei Comuni che vanno da Castelforte fino a San Giorgio a Liri, lungo la Via Micaelica, che consente a chi vuole raggiungere Montecassino di prendere poi la Via Francigena che percorre la Casilina. Si sa infatti che entrambe le “Vie”, quella che segue l’Appia e quella che segue la Casilina portano, per strade diverse, a raggiungere Brindisi, in Puglia, per poi partire per Gerusalemme. Al tavolo tecnico hanno partecipato i tecnici dei 14 Comuni coinvolti dal progetto cofinanziato dalla Regione Lazio e da tutti i Comuni e i partner ad essi aggregati che va sotto il nome di Via Francigena-Appia Latina. Infatti sono sempre stati presenti anche i referenti del Gruppo dei Dodici, del CAI, delle Associazioni giovanili nate nell’alveo dell’Associazione dei Comuni SER.A.L.e Impresa Insieme che funge da segreteria sia di SER.A.L. (comuni di Latina) che di SER.A.F. (comuni di Frosinone). Il lavoro dei tecnici è stato sviluppato utilizzando la metodologia della “progettazione partecipata” ed è stato seguito da Renato Di Gregorio, che ne è il propugnatore in Italia, utilizzata anche in Toscana e in Puglia. I tecnici hanno così preso atto del percorso generale, accreditato dalla Regione Lazio al Consiglio di Europa, e, analizzando le condizioni di reale percorribilità del tracciato e ascoltando i suggerimenti di coloro che vi camminano con regolarità da numerosi anni, hanno condiviso un tracciato definitivo e lo hanno formalizzato su una mappa comune, coadiuvati dall’architetto Valeria Galluzzi. Il lavoro è cominciato prima dell’estate e si è concluso dopo quattro incontri di coordinamento condotti sia in plenaria a Formia che per piccoli gruppi nei tratti diversi in cui si articola il percorso. Restano ancora alcuni pochi approfondimenti e lo studio di un paio di alternative e poi il lavoro potrà essere presentato al largo pubblico in un convegno che si conta di organizzare per la metà di novembre. Frattanto vanno avanti i programmi di “animazione” sui diversi tratti in cui la Via si articola. Essi sono portati avanti dalle Associazioni giovanili i cui membri si sono formati nei corsi di specializzazione e nei master, rispettivamente a Gaeta e a Foggia. L’obiettivo è quello di rendere consapevoli i membri delle Comunità locali circa l’opportunità di organizzare al meglio l’accoglienza di questo specifico “turismo” che interesserà il territorio comune apportando ricchezza culturale ed economica al territorio e nuova occupazione per i giovani. Il 1° di ottobre è stata la volta di una prima iniziativa organizzata dai comuni di Monte San Biagio, Campodimele, Itri e Fondi. La seconda, organizzata dai Comuni di Castelforte, SS. Cosma e Damiano e Minturno è prevista per il 28 di novembre. La terza, che stanno organizzando i Comuni di Coreno Ausonio, Castelnuovo Parano, Esperia, Ausonia e San Giorgio a Liri, è prevista per il 13 di novembre. L’ultima iniziativa, che dovrebbe anche chiudere il ciclo di incontri, si terrà a Formia verso il 20 di novembre. Alberto Alberti un veterano dei Cammini d’Europa si è augurato che l’iniziativa così ben organizzata abbia un seguito e non si esaurisca con la fine del finanziamento.
Formia, ultimo incontro del coordinamento tecnico della via Francigena




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