Ancora un prestigioso riconoscimento per il Centro Anziani di Bassiano e per le sue iniziative. Questa volta l’encomio per l’ottimo lavoro svolto è arrivato dall’Università della Tuscia, che lo scorso 21 ottobre, con un team di rilevazione costituito dalla Elisa Spinelli, dottoranda di ricerca presso l’ateneo, Fulvio Padrin e Roberta Picchetto, volontari ANCeSCAO, coordinati da Tony Urbani, Post Doc presso Dipartimento Disucom, si sono recati presso il centro di Bassiano incontrando le autorità locali e facendo visita al museo delle scritture “Aldo Manuzio”. In quella occasione il gruppo di rilevazione è stato invitato ad una breve conferenza pubblica dove hanno preso la parola le autorità di Bassiano, il Presidente Lambiasi, il Presidente Provinciale Giuliani e sono stati brevemente illustrate le finalità della ricerca. La ricerca ha lo scopo di far conoscere la realtà dei centri sociali anziani del Lazio, di capire la qualità della vita degli iscritti e suggerire possibili servizi di pubblica utilità per gli anziani. Un’analoga ricerca condotta sulla provincia di Viterbo ha dimostrato che gli anziani nei centri si ammalano di meno, prendono meno medicine e sono inoltre più felici della media della popolazione anziana. Fuori dallo stereotipo che vorrebbe gli anziani passivi e fruitori di servizi più che agenti attivi, la ricerca ha dimostrato che gli anziani apportano un contributo fondamentale alla comunità locale. Con una conferenza pubblica saranno presentati i risultati di questa nuova ricerca a cui ha preso parte il centro sociale di Bassiano.
Bassiano, il Centro Anziani studiato dall’Università della Tuscia


