Il Commissario Straordinario Andrea Polichetti, dopo la ricognizione commissionata ai dirigenti, ha deciso di resettare ogni assegnazione in atto sul Castello di San Martino e il parco circostante e di ripartire da un bando di gara ad evidenza pubblica per una affidamento complessivo. Due i motivi di fondo espressi nella delibera; uno logistico: “il Comune non dispone del personale dipendente di ruolo sufficiente per l’espletamento del servizio di gestione del complesso ed è pertanto necessario acquisire tale servizio all’esterno, rivolgendosi a soggetti aventi i requisiti necessari”; uno pratico/giuridico che sa di condanna a ciò che è stato fino ad ora: “attualmente la gestione delle attività e degli immobili è caratterizzata da numerose attività economiche-finanziarie e di dubbia legittimità; è necessario riportare la stessa entro i canoni di legge e bisogna rendere funzionale il servizio”. Per l’attività e i servizi richiesti, per personale, prodotti e attrezzature, il Comune spende oggi 69 mila 294 euro annui. L’affidamento per cui viene conferito l’indirizzo di approntare il bando di gara agli uffici competenti (Dipartimento Patrimonio), sarà per tre anni partendo da una base d’asta che è questa cifra, ovviamente moltiplicata per tre.
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