Nel consiglio comunale del 9 novembre scorso si è discussa la mozione presentata dai consiglieri della minoranza consiliare volta a dire un al progetto per la realizzazione di un impianto a bio-masse a fianco della chiesa di Tufette. I Consiglieri Comunali : Agostini Emanuele,Aprile Antonio,Cargnelutti Paolo,Scarsella Antonio non demordono e argomentano:
“Nella mozione chiedevamo – di cambiare il Regolamento comunale sulle bio masse introducendo la distanza minima tra impianti e case anche nelle aree industriali,per evitare,appunto,impianti vicino alle abitazioni,non solo a Tufette; -di esprimere in modo chiaro e formale,cambiando il parere favorevole a suo tempo espresso dal comune e comunicandolo al Consorzio Industriale – di adottare la perimetrazione ai sensi della Legge 47/85 dell’area di Tufette in modo che il Consorzio prenda atto della nuova destinazione delle aree interessate e scattino le , secondo quanto previsto nelle stesse norme tecniche del Piano ASI. La maggioranza consiliare non ha accolto la mozione. Ma se anche la amministrazione comunale, e il suo sindaco, dicono, a parole e anche sulla stampa,di essere contrari all’impianto a Biomasse e che questo è incompatibile con il progetto di riqualificazione del Nucleo…perché non metterlo,nero su bianco,in un atto formale della Pubblica Amministrazione ? Un equivoco che permane e che trova la sua dimostrazione anche nella che il sindaco dichiara di aver approvato in Consiglio e dalle quale scaturirebbe la riqualificazione del Borgo e i nuovi servizi (piazza,parco pubblico ). Il comune non ha approvato ,ai sensi e per gli effetti della Legge Urbanistica, nessuna Variante e le destinazioni previste non sono valide ai sensi di legge…perché il comune ha approvato solamente una che dovrà essere esaminata dal Consorzio Asi (unico titolare della podestà regolamentare di quelle aree) e forse trasmessa alla Regione che forse la introdurrà nella Variante Consortile….e comunque con una ulteriore pubblicazione……..quindi i problemi, restano; se non passa la che prevede quasi 18 mila nuovi metri cubi di nuova edificazione non si possono fare piazza e verde pubblico? Non è vero.basta approvare un progetto inserendo la o perimetrare l’area ai sensi della Legge 47/85,come proponiamo noi”. Quale è il problema allora? “Secondo noi è quello che lo stesso terreno, proprietà di una ditta non può stare contemporaneamente in una area industriale e in un piano edificatorio, presentare progetti per realizzare un impianto a biomasse e inserito in una lottizzazione edilizia”.
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