Nei giorni scorsi, in undici tra agenti del Nipaf (Nuclei Investigativi Provinciali di Polizia Ambientale e Forestale) e incaricati di Arpa Lazio (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) si sono recati presso lo stabilimento della Società Ecologica Pontina dando seguito ad un indagine partita nell’estate 2014, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma (e che portò alla sospensione temporanea delle attività). Durante l’ultima settimana di agosto, il compost ‘sospetto’ smistato dalla Sep, diede luogo invece ad un’altra indagine, tutt’ora in corso, condotta dai Carabinieri di Priverno insieme agli agenti del Corpo Forestale, in territorio di Maenza. In località Farneto vennero infatti sequestrati ingenti quantitativi di compost prelevato proprio dalla centrale di Pontinia. Oltre ad un verbale per mancato spandimento, i cumuli sono a tutt’oggi sotto sequestro in attesa dei risultati delle analisi. I campioni prelevati sono stati quindi spediti in laboratorio. Risultati attesi tra una ventina di giorni.
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