E’ una nota di allarme quella emanata dai comparti scuola di CGIL, CISL e UIL in vista del prossimo anni scolastico. Riguarda il personale addetto alle pulizie: “La situazione che riguarda i quasi mille lavoratori appalti storici ed ex Lsu che operano nelle pulizie di tutti i plessi scolastici della provincia di Frosinone e Latina, è a rischio e non più sostenibile! Dal febbraio 2014 ad oggi (data in cui il Miur, attraverso il Consorzio Consip, ha assegnato l’appalto delle pulizie delle scuole alle aziende Ma.ca., Servizi Generali e Smeraldo), i lavoratori hanno subito soprusi e vessazioni di ogni tipo: dal mancato pagamento degli stipendi, al non rispetto dei parametri orari, non riconoscimento degli istituti di Legge previsti (Legge 104, Malattia, maternità ecc…,) tutti lavoratori, ricordiamo, part-time che, in qualche caso stanno lavorando 1-2 ore al giorno per pulire più Sono stati fatti incontri presso il Ministero della Pubblica Istruzione, alla presenza del Ministero del Lavoro, U.S.R., istituzioni locali, manifestazioni, iniziative pubbliche, denunce, comunicati stampa e addirittura in data 31 luglio 2015 un incontro presso la Presidenza del Consiglio. In tutte queste occasioni sono state denunciate, anche per iscritto, le gravi inadempienze di queste aziende rispetto al capitolato d’appalto e le gravi situazioni di disagio e in qualche caso di indigenza che i lavoratori stanno attraversando, ma, ad oggi, la situazione non si è risolta, anzi, dall’ultimo incontro avuto presso il MIUR il 06 agosto u.s. ad oggi, è addirittura peggiorata! Insieme alla grave situazione dei lavoratori che continuano a fare il loro mestiere solo ed esclusiva mente per senso di responsabilità anche senza stipendio, si aggiunge il disagio dei cittadini (ricordiamo che tra il 14-15 settembre p.v. si aprirà il nuovo anno scolastico) che rischiano di portare i loro figli nelle scuole “sporche” e, soprattutto, cosa ancor più grave, L’UTILIZZO NON CORRETTO DEI SOLDI PUBBLICI IN UN MOMENTO DI GRAVE CRISI COME QUELLO CHE STIAMO ATTRAVERSANDO! NON E’ VERO CHE I SOLDI NON CI SONO, FORSE SI POTREBBERO GESTIRE MEGLIO MAGARI CONTROLLANDO LA GENUINUITA’ DEGLI APPALTI, RENDENDO UN SERVIZIO MIGLIORE AGLI UTENTI E AI LAVORATORI INTERESSATI!
Per tutti questi motivi la Filcams Cgil, la Fisascat Cisl e la Uiltucs Uil hanno deciso di attivare la procedura di raffreddamento prevista dalla L.146/90 in vista, in mancanza di soluzioni, di attivare tutte le iniziative di protesta e legali per tutelare i lavoratori coinvolti in questa drammatica vicenda e, se ciò non dovesse bastare, di fermare tutte le attività lavorative a partire dalla metà del prossimo ottobre. Alla fine del mese di settembre verrà organizzata anche un’assemblea pubblica alla presenza degli organi di stampa per spiegare tutte le iniziative a sostegno della vertenza. In questo modo probabilmente, non solo si riuscirà a tutelare i lavoratori, che è quello che ci auguriamo, ma qualcuno, anche al di fuori del Sindacato si porrà la domanda su come vengono spesi i soldi pubblici, al di là dei proclami di partito, anche di Governo, che tutti i giorni ascoltiamo in televisione e che hanno come unica strategia quella di recuperare i soldi pubblici togliendo i diritti ai lavoratori”.
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