Era entrato da pochi mesi in surroga a Loreto Bevilacqua; l’esperienza da consigliere comunale di Francesco Cantarano è durata però pochi mesi. La scelta di rinunciare all’incarico spiana la strada a Mario Romanzi, secondo dei non eletti di Domus Gorga che commenta così: “Accolgo con grande entusiasmo la mia nomina di consigliere comunale avvenuta stamane. Da sempre ho avuto una grande passione per la politica in quanto ritengo sia lo strumento migliore per servire la propria comunità. In linea con questo principio cercherò di adottare in consiglio, per i prossimi quattro anni, principalmente una linea responsabile , intendendo con ciò la mia volontà di collaborare con la maggioranza su qualsiasi iniziativa che valorizzi il paese ( sempre che sia ben accetta ) e allo stesso tempo evidenziare elementi ritenuti limitativi per la crescita socio/economica del paese, conformemente a quel confronto dialettico tra maggioranza e opposizione tanto decantato a livello teorico nonché fondamento di ogni sana democrazia. Un atteggiamento propositivo che rigetti qualsiasi tipo di polemica pretestuosa ed improduttiva”.
Proposito che trova conferma nell’augurio del presidente uscente del consiglio di Latina, Nicola Calandrini: “esprimo profonda soddisfazione per il nuovo importante incarico che l’amico Mario Romanzi andrà a ricoprire in seno all’amministrazione comunale di Roccagorga. Sono certo che l’entusiasmo, le idee e la voglia di essere utile alla sua comunità, costituiranno gli elementi cardine della sia azione amministrativa. A Mario i più sentiti auguri di buon lavoro”.
Un augurio autorevole che per me rappresenta un ulteriore stimolo nel perseguire gli obiettivi indicati.
Inoltre, intendo lanciare a breve un’idea di un polo civico rivolta a chiunque sia insoddisfatto delle proposte politiche offerte dai gruppi presenti a Roccagorga. Un soggetto civico che sappia rinnovare le basi valoriali sul quale si fondava “Domus Gorga”, visto che fu la seconda lista del paese davanti a “Tocca la Rocca” e “Roccagorga Libera”, e allo stesso tempo in grado di superarne i limiti. Infatti, un progetto ambizioso ha bisogno di tempo per radicarsi e soprattutto non può essere schiavo delle scadenze elettorali, differentemente da quanto accaduto con “Domus Gorga”.
Questo è l’unico modo per costruire veramente un’ alternativa in grado di tenere elettoralmente testa a chi ha vinto con forza le ultime due elezioni.
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