E’ tornata ad essere transitabile da poco più di una settimana e con la sua riapertura la Galleria sulla ss 156 è tornata ad alimentare le polemiche riguardo la sua denominazione. Il traforo che buca colle Staffaro in territorio di Priverno porta infatti il nome del già sindaco di Sezze Alessandro Di Trapano e dalla sua inaugurazione ha suscitato un vespaio di polemiche in merito, fomentate dall’atavica rivalità campanilistica tra due paesi che, vicini da sempre, da sempre si ‘osteggiano’ tanto che ancora oggi, in casi simili, la ruggine viene fuori. E così la riapertura è stata l’occasione per riaprire le discussioni relative all’opportunità che si chiami con il nome di un sindaco di Sezze. Addirittura a Priverno è sorto un comitato che si sta muovendo tra le carte della burocrazia per vagliare la procedura da intavolare per chiederne il cambio di denominazione. A livello geografico, il percorso del traforo accavalla i due territori comunali con un’uscita in territorio di Priverno e l’altra in territorio di Sezze. A livello di percorrenza è sicuramente transitata di più dagli automobilisti privernati che si dirigono verso Latina mentre quelli setini diretti a Frosinone, oltre ad essere di meno, scendendo da via Sorana utilizzano l’imbocco di Priverno Ovest in località Ceriara di Priverno dove la Galleria è già passata. A livello di nomenclatura viaria, la consuetudine, anche per dare un orientamento più specifico a chi viaggia, viene utilizzato il nome del luogo che attraversa, nello specifico Colle Staffaro che poi è la denominazione con cui viene indicata da chi è di Priverno. Rispetto a Sezze e al suo territorio è in posizione effettivamente marginale e se il nome è stato scelto per tributare il giusto onore ad un sindaco setino che ha scritto la storia, effettivamente poteva essere scelto qualcosa di diverso e in effetti ad Alessandro Di Trapano è intitolata anche l’aula consigliare del comune di Sezze. Tra i partiti del ‘cambio’ e quello nel ‘mantenimento’ ce n’è poi un terzo che possiamo definire dei ‘marginali’ nel senso che ritengono la nomenclatura della Galleria secondaria rispetto alla sua funzionalità e del mantenimento dell’efficienza nella garanzia della sicurezza di chi viaggia. Probabilmente sono quelli che hanno ragione, ma vallo a spiegare ai figli di Cammilla e Bufente!
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