La prima versione di Photoshop risale al 1990 ad opera dei fratelli Knoll, figli di un fotografo, che idearono il programma per agevolare il lavoro del padre. I due fratelli non sapevano però, che a distanza di 24 anni il loro sarebbe diventato un programma di punta della tecnologia, utilizzato nelle più svariate forme e in campi impensabili. Quante volte abbiamo visto un manifesto, una pubblicità, una foto più in generale ed abbiamo affermato: “Non può essere vero, c’è di mezzo il Photoshop!”. A me l’ultima volta è capitato sabato mattina, dopo una segnalazione giunta da un lettore del giornale, che naturalmente ringrazio e di cui mantengo l’anonimato. Andiamo per ordine, partendo da venerdì, giorno in cui a Sezze si tiene la manifestazione sul welfare “Nessuno Escluso”. Siamo in via Piagge Marine per l’inaugurazione del nido comunale che verrà intitolato a Don Milani. Sono tanti i politici locali presenti e, ovvio durante qualsiasi inaugurazione, le foto si sprecano. Quella in questione viene scattata con molta probabilità dal segretario provinciale del Pd, Salvatore La Penna, che la posta sul suo profilo Facebook. Non è una gran foto, Salvatore mi perdonerà, si vedono l’assessore Eramo (preso contro luce e un po’ sovraesposto), lo psicologo Alessandro Grossi (quasi impallato da un fotografo che a sua volta si trovava davanti La Penna), il consigliere comunale Di Pastina, il sindaco Campoli fascia-munito, il consigliere regionale Enrico Forte e Giovanni Bernasconi, presidente della commissione Bilancio e grande assente (insieme a Rizzo e Di Raimo) del consiglio del giorno prima, in cui passa con difficoltà il rendiconto di gestione 2013. Sembra fare capolino il consigliere che polemizza sulla gestione della SPL in questi anni e guarda verso qualcosa fuori dall’inquadratura. La foto non passa inosservata e sul profilo del segretario comunale qualcuno la commenta, scherzando sulle pesanti assenze del giorno prima. La stessa foto, ma trasformata in bianco e nero, viene postata qualche ora più tardi dal profilo ufficiale del Partito Democratico di Sezze. La stessa? No. Perché con un’abile operazione realizzata con il programmino di cui sopra dei fratelli Knoll è letteralmente sparito il consigliere Bernasconi. Sarò fazioso? Può darsi, non mi nascondo. Ma se due indizi fanno una prova ve la racconto tutta. Ogni iniziativa del profilo Facebook del Pd setino (ufficiosamente anonimo, ma io so chi lo gestisce, però non ve lo dico) viene correlata con una serie di tag per aumentarne la diffusione sul social network di Mark Zuckerberg. In quella scattata venerdì ce ne sono la bellezza di 49. Indovinate un po’ chi manca? Paolo Rizzo! E forse sarebbe mancato anche Sergio Di Raimo, che però non ha un suo profilo Facebook. Meno male che la manifestazione si chiamava Nessuno escluso…

Simone Di Giulio