La morte di Alessia Calvani non è classificabile come omicidio volontario. A decidere in questo senso il Tribunale del Riesame di Roma, che ha respinto l’appello del Pubblico Ministero Gregorio Capasso e avallato la scelta del Giudice per le Indagini Preliminari Nicola Iansiti, che ha messo in carcere il pirata della strada Emanuele Fiorucci soltanto per omicidio colposo. Il 2 settembre 2012 la quattordicenne venne investita e uccisa, mentre attraversava via della Stazione sulle strisce pedonali, a Latina Scalo. A rispondere dell’omicidio colposo Emanuele Fiorucci, alla guida dell’auto pirata, una Mercedes Classe A, rubata poco prima. Arrestato invece solo per il furto dell’auto Patrizio Palombo. Un colpo di scena che è solo l’ennesimo tassello di una vicenda tristissima e che potrebbe addirittura finire in Cassazione.
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