MondorealeMondorealeMondoreale
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Lettura: Diffamazione a mezzo stampa, il Decreto Legge passa alla Camera
Condividi
Ridimensionamento dei caratteriAa
MondorealeMondoreale
Search
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Hai un account esistente? Registrazione
Seguici
Mondoreale > Blog > Dall’Italia e dal Mondo > Diffamazione a mezzo stampa, il Decreto Legge passa alla Camera
Dall’Italia e dal Mondo

Diffamazione a mezzo stampa, il Decreto Legge passa alla Camera

Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2013 15:05
Simone Di Giulio Pubblicato 17 Ottobre 2013
Condividi
Condividi

ROMA – E’ passata tra i banchi di Montecitorio, con 308 sì, 117 no e 8 astenuti, la riforma della disciplina della diffamazione a mezzo stampa, che annulla la misura del carcere per i giornalisti e i direttori di testate. Ora il testo passa all’esame di Palazzo Madama Senato, con il Movimento 5 Stelle che ha chiesto in aula la calendarizzazione della proposta di legge che prevede l’abolizione dell’ordine dei giornalisti. La maggioranza, però, ci ha ripensato su un importante emendamento, quello del deterrente contro le cause temerarie e intimidatorie contro i giornalisti. Ritirato l’emendamento di Mariastella Gelmini, fatto proprio dai deputati di Sel, è rimasto in piedi quello del Movimento 5 stelle, che apriva alla possibilità per il giudice di fissare un risarcimento al giornalista pari alla metà del danno richiesto dal querelante, qualora l’azione legale si dimostrasse palesemente infondata e intimidatoria. Ma entrambi gli emendamenti sono stati bocciati. Tra le novità spicca quella riguardante la Rete: se il delitto di diffamazione viene commesso su Internet la competenza sarà del giudice del luogo di residenza della persona offesa. Il testo era stato licenziato dalla commissione giustizia lo sorso 26 luglio. In dettaglio non ci sarà più carcere per chi diffama a mezzo stampa, ma esclusivamente una multa in caso di attribuzione di un fatto determinato che va dai 5mila ai 10mila euro. Se il fatto attribuito è consapevolmente falso, la multa sale da 20mila a 60mila euro. In caso di recidiva, vi sarà anche l’interdizione da uno a sei mesi dalla professione. La rettifica sarà valutata dal giudice come causa di non punibilità. Le rettifiche delle persone offese devono essere pubblicate senza commento e risposta menzionando espressamente il titolo, la data e l’autore dell’articolo diffamatorio. Il direttore dovrà informare della richiesta l’autore del servizio. In caso di violazione dell’obbligo scatta una sanzione amministrativa da 8mila a 16mila euro. Nella legge sulla stampa rientrano ora anche le testate giornalistiche on line e radiofoniche. Il danno sarà quantificato sulla base della diffusione della testata, della gravità dell’offesa e dell’effetto riparatorio della rettifica. L’azione civile dovrà essere esercitata entro due anni dalla pubblicazione. Non solo il giornalista professionista ma ora anche il pubblicista potrà opporre al giudice il segreto sulle proprie fonti.

🔗 Leggi sullo stesso argomento

Operazione “Cagliostro”, maxi sequestro di criptovalute da 7,5 milioni: smantellata la truffa sul fotovoltaico UE contro Meta, Facebook e Instagram sotto accusa per controlli età inefficaci Autoriciclaggio e maglie sportive false: maxi sequestro da oltre 700mila euro a Torino

Correlati

Potrebbero interessarti anche

Hantavirus sulla nave da crociera Hondius: contagi precedenti all’imbarco, tre vittime confermate
L’Inter di Chivu conquista lo Scudetto 2025/26: trionfo tra polemiche, record e notti decisive
Morto Alex Zanardi, una vita oltre ogni limite: tra dolore, rinascita e speranza
Francesco Sessa ucciso a Ibiza: il 35enne accoltellato in pieno giorno, si indaga sul movente
Latitante italiano catturato in Spagna: deve scontare oltre 9 anni per estorsione e incendi
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Email Stampa

-SPONSORED-

Mondo Re@le, testata registrata presso il tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323
Registrazione Stampa N° 892. Iscrizione al ROC dal 7 marzo 2008 numero iscrizione 17028 P. Iva 02409130594

Link utili

  • Notizie
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Codice di autoregolamentazione
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy

Categorie

  • Attualità
  • Cultura & Eventi
  • Sport
  • Politica
  • Cronaca
  • Speciali
  • Regione
  • Dall’Italia e dal Mondo

Seguici sui social

Copyright © 2024 Mondoreale. Tutti i diritti riservati.
Welcome Back!

Sign in to your account

Password dimenticata?