L’Inter è campione d’Italia 2025/2026. Un trionfo arrivato al termine di una stagione intensa, chiusa ieri sera, che ha consacrato il lavoro di Cristian Chivu e di una squadra capace di reinventarsi e dominare, pur tra mille difficoltà e un contesto spesso carico di tensioni.
Dopo l’era di Simone Inzaghi, l’arrivo di Chivu in panchina aveva acceso dubbi e curiosità. Tecnico giovane, con idee moderne e un forte legame con l’ambiente nerazzurro, ha saputo imprimere fin da subito una nuova identità: gioco più verticale, difesa compatta e valorizzazione dei giovani. Una scelta coraggiosa da parte della società, ripagata con il titolo.
Nel corso della stagione di Serie A, l’Inter ha costruito il proprio successo su una continuità quasi feroce. Meno spettacolare a tratti rispetto al passato, ma efficace. La squadra ha saputo vincere anche le partite più sporche, dimostrando maturità e spirito di sacrificio.
Protagonisti assoluti sono stati ancora una volta Lautaro Martínez, leader offensivo e simbolo della squadra, e Nicolò Barella, instancabile motore del centrocampo. Accanto a loro, però, è emersa una nuova generazione di giocatori che Chivu ha saputo valorizzare, rendendo l’Inter una squadra più profonda e imprevedibile.
Non sono mancate le polemiche. Episodi arbitrali discussi, interventi del VAR finiti sotto la lente e dichiarazioni al vetriolo da parte di avversari e opinionisti hanno accompagnato buona parte della stagione. In più di un’occasione, le vittorie dell’Inter sono state messe in discussione fuori dal campo, alimentando un dibattito che ha acceso il campionato.
Eppure, nei momenti decisivi, l’Inter ha sempre risposto sul campo.
I numeri certificano la grandezza del percorso: miglior difesa del campionato, una delle migliori differenze reti e una serie di risultati utili consecutivi che ha spezzato la resistenza delle inseguitrici. Un dominio meno appariscente, forse, ma estremamente concreto.
Questo Scudetto rappresenta molto più di una semplice vittoria. È il simbolo di una transizione riuscita, di una scommessa vinta e di una nuova identità costruita attorno a un allenatore che conosce profondamente il mondo nerazzurro.
Tra polemiche, record e grandi partite, l’Inter di Chivu entra nella storia recente del calcio italiano. E lo fa nel modo più difficile e affascinante: vincendo mentre tutti la osservano, la criticano e, alla fine, la inseguono.


