
La Provincia di Latina rilancia il proprio ruolo di coordinamento nel percorso di valorizzazione della Via Appia Regina Viarum, riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2024, puntando su una governance più ampia e stabile capace di mettere in rete territori, Regioni e Ministero della Cultura.
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Il tema è stato al centro della partecipazione dell’Ente alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, dove la Provincia ha ribadito la necessità di superare una gestione frammentata del sito UNESCO e costruire un modello condiviso tra i tredici Comuni del tratto pontino dell’Appia, le quattro Regioni interessate e le istituzioni nazionali.
Tra le ipotesi avanzate c’è la creazione di un organismo di coordinamento di livello nazionale, con il coinvolgimento dei territori e un confronto strutturato con il Ministero della Cultura. In questo quadro potrebbe trovare spazio anche ALES S.p.A., società in house del Ministero, come possibile supporto tecnico per le attività di valorizzazione, accessibilità e fruizione.
Uno dei primi obiettivi indicati riguarda la realizzazione di un sistema omogeneo di segnaletica e cartellonistica lungo l’intero percorso da Roma a Brindisi, così da rendere i siti più riconoscibili e facilmente visitabili.
A supporto della strategia arrivano anche i dati dello studio ISNART realizzato con la collaborazione della Camera di Commercio Frosinone Latina. L’indagine, condotta su 600 turisti e 200 imprese ricettive nei tredici Comuni pontini attraversati dall’Appia, evidenzia una forte propensione dei visitatori verso centri storici, artigianato locale ed eventi, confermando le potenzialità di un’offerta turistica integrata.
Tra le proposte figura anche l’istituzione di un Osservatorio economico della Via Appia, da sviluppare insieme al sistema camerale, per monitorare flussi turistici, ricadute sulle imprese e opportunità di crescita.
Il percorso avviato a Paestum proseguirà ora nell’ambito di “Nexus”, l’iniziativa dedicata alle strategie di sviluppo delle province di Latina e Frosinone, dove la Via Appia sarà nuovamente al centro del confronto come infrastruttura culturale ed economica capace di collegare turismo, patrimonio, imprese, paesaggio e innovazione.




