Corrispondenza che non arriva, bollette e multe recapitate in ritardo o mai ricevute e comunicazioni da enti importanti che non raggiungono i destinatari. I residenti del quartiere Casali, a Sezze, si mobilitano contro i disservizi postali che, secondo quanto denunciato dai cittadini, si protraggono ormai da diversi mesi.
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A farsi portavoce dell’esasperazione dei residenti sono Kevin Cervoni-Reiter ed Emanuele Cervoni, promotori dell’iniziativa e delegati a coordinare la protesta e a presentare un reclamo formale per chiedere il ripristino del servizio. Il prossimo passo sarà una raccolta firme in programma sabato 10 ottobre, dalle 9 alle 13, presso il ponte del quartiere Casali.
Secondo quanto segnalato dai residenti, il problema sarebbe legato soprattutto al continuo avvicendamento dei portalettere assegnati alla zona. I cittadini ricordano come, fino a poco tempo fa, con la precedente postina la corrispondenza venisse consegnata regolarmente, mentre con i successivi cambi di personale il servizio avrebbe iniziato a presentare problemi sempre più frequenti.
I promotori sottolineano inoltre che le cassette postali sarebbero regolarmente installate, accessibili e chiaramente identificabili con i nomi dei residenti, escludendo quindi che le difficoltà di recapito possano essere ricondotte a problemi di questo tipo.
Il timore per le conseguenze economiche
«Da troppi mesi riscontriamo il totale mancato recapito della corrispondenza, compresa la posta ordinaria e le bollette», spiegano i cittadini coinvolti nell’iniziativa. Oltre al disagio legato alla mancata ricezione di avvisi e comunicazioni, la preoccupazione riguarda soprattutto le possibili conseguenze economiche dei ritardi, come eventuali sanzioni dovute a scadenze di pagamento superate senza che gli utenti abbiano ricevuto per tempo la relativa documentazione.
Nel reclamo i residenti intendono chiedere una tempestiva verifica della situazione, l’accertamento dell’eventuale presenza di giacenze anomale presso il centro di distribuzione locale e il ripristino del regolare servizio di consegna della corrispondenza.
Qualora la situazione non dovesse risolversi in tempi brevi, o nel caso in cui i disservizi dovessero provocare danni economici, i promotori annunciano la possibilità di ricorrere alle vie legali e di presentare un esposto all’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Sabato la raccolta delle firme
Per dare forza alla protesta, sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 9 alle ore 13, sarà allestito un banchetto presso il ponte del quartiere Casali. I residenti interessati potranno sottoscrivere l’esposto e conferire la delega a Kevin Cervoni-Reiter ed Emanuele Cervoni per il deposito dell’atto, che sarà successivamente trasmesso tramite Posta Elettronica Certificata ai vertici di Poste Italiane.
«Solo uniti possiamo far sentire la nostra voce e pretendere il ripristino immediato di un servizio pubblico essenziale», è l’appello rivolto dai promotori a tutti i residenti del quartiere Casali.




