Un passo avanti per la mobilità sostenibile e il cicloturismo nel Sud Pontino. Si è concluso l’iter di sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per la promozione della mobilità sostenibile lenta, del cicloturismo e del turismo lento, con il Comune di Monte San Biagio nel ruolo di capofila della rete territoriale. L’accordo consolida la collaborazione tra enti e organizzazioni per valorizzare i collegamenti tra stazione ferroviaria, borghi, Lago di Fondi, costa, aree rurali, sentieri e Via Appia, dando continuità al percorso avviato nel 2025.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Ordine dei Commercialisti, incontro con la sindaca Celentano: sul tavolo tributi, legalità ed esame di Stato
LATINA | Efficientamento energetico e smart city, project financing da oltre 13,5 milioni
ANZIO E NETTUNO | Emergenza idrogeologica, Lo Fazio e Burrini: “Impegnati a gestire situazione straordinaria”
Il progetto ha preso forma attraverso una serie di incontri e attività sul territorio: dall’incontro pubblico del 13 ottobre 2025 al primo confronto operativo del 7 novembre, passando per le ricognizioni e le prove dei percorsi effettuate con volontari e appassionati, fino al Tavolo Tecnico dell’11 marzo 2026. Con le deliberazioni di Giunta n. 64 del 14 maggio e n. 66 del 18 maggio 2026 sono stati formalizzati il Tavolo Tecnico, lo schema di Protocollo e gli indirizzi del modello Monte San Biagio Bike Hub. Un momento dedicato alla sottoscrizione era stato inoltre programmato a Ventotene il 3 giugno, nell’ambito di ANCI Lazio Training Camp 2026. Secondo gli atti di costituzione della rete, il percorso ha coinvolto il Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, la XXII Comunità Montana degli Aurunci e Ausoni, la Provincia di Latina, il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest, la DMO Via Francigena del Sud Lazio, la DMO Dai Monti Lepini al Mare, il CSI Comitato Provinciale Frosinone, ANCI Lazio e la Fondazione Città di Terracina. La collaborazione resta aperta ad altri soggetti interessati a contribuire agli obiettivi condivisi.
Il completamento delle firme apre ora una nuova fase operativa, dedicata alla pianificazione e all’individuazione delle priorità. Il Tavolo Tecnico potrà condividere informazioni e proposte per verificare la continuità e la sicurezza dei percorsi esistenti, individuare tratti critici e collegamenti da recuperare, valutare possibili interventi di manutenzione con gli enti competenti e sviluppare segnaletica, informazioni e servizi per chi si sposta in bicicletta o raggiunge il territorio in treno. Il Protocollo rappresenta una cornice di cooperazione e non comporta automaticamente finanziamenti, autorizzazioni o l’apertura di nuovi cantieri. Ogni eventuale intervento dovrà seguire le procedure amministrative previste. In questo quadro si inserisce Monte San Biagio Bike Hub, il modello di valorizzazione territoriale ideato e proposto da Christian Di Crescenzo, delegato comunale alla Transizione e Innovazione Digitale. L’iniziativa è stata condivisa e accompagnata nel percorso istituzionale da Luana Colabello, assessore alla Pianificazione Territoriale e Urbanistica, con la quale prosegue il lavoro di raccordo e sviluppo. Il Bike Hub non costituisce un nuovo ente, ma punta a collegare tre elementi: una rete istituzionale per coordinamento e pianificazione, un catalogo di esperienze e servizi di accoglienza, ristorazione e attività bike e no-bike, e un calendario territoriale di iniziative sportive, ambientali e culturali.
L’obiettivo è fare di Monte San Biagio una base di soggiorno e un punto di partenza per esplorare il comprensorio, mettendo in relazione strade secondarie, itinerari rurali e sentieri con le strutture ricettive, le associazioni, le attività locali e le opportunità per piccoli gruppi e tour operator. Sono già state avviate ricognizioni, sperimentazioni dei percorsi e relazioni con gli operatori, mentre la rete di servizi bike-friendly e il catalogo delle esperienze sono ancora in fase di costruzione. «Abbiamo condiviso sin dall’inizio la necessità di dare a questa idea una prospettiva concreta e di lungo periodo. Il completamento del Protocollo è un risultato del lavoro congiunto tra amministrazione, uffici ed enti coinvolti. Ora vogliamo concentrare il confronto sulla pianificazione territoriale, sulla fruibilità e sulla manutenzione dei collegamenti, individuando priorità realistiche e responsabilità chiare. Il cicloturismo deve diventare un’occasione per migliorare il territorio anche per chi lo vive ogni giorno». È quanto si legge nella prima dichiarazione riportata nella nota, dedicata al completamento del Protocollo e alle prospettive della collaborazione istituzionale.
«Quando ho proposto il Bike Hub, l’obiettivo non era creare soltanto eventi in bicicletta, ma un modello capace di mettere in relazione istituzioni, associazioni, attività locali e territori vicini. Dal 2025 abbiamo lavorato sul campo, ascoltato persone, testato collegamenti e aperto relazioni anche con operatori del turismo internazionale. Le firme rappresentano una tappa importante, ma il risultato vero sarà trasformare questa rete in percorsi più fruibili, servizi credibili, esperienze prenotabili e un calendario riconoscibile. Monte San Biagio può essere la base da cui scoprire l’intero comprensorio», ha dichiarato Christian Di Crescenzo, ideatore del modello territoriale. Cinque le priorità operative individuate per i prossimi mesi: convocare il Tavolo Tecnico per definire referenti e priorità; aggiornare la mappatura dei tracciati e le verifiche sulla sicurezza; condividere con gli enti competenti un programma di manutenzioni e piccoli interventi; consolidare il catalogo degli operatori, delle strutture di ospitalità e dei servizi bike-friendly; rendere continuativo il calendario territoriale attraverso una comunicazione coordinata delle iniziative. Un percorso che punta a trasformare la collaborazione istituzionale in opportunità concrete per il turismo sostenibile e per la fruibilità quotidiana del territorio.






