Raccogliere la documentazione sui danni provocati dall’alluvione e avviare il percorso per ottenere dalla Regione Lazio il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Sono questi gli obiettivi principali del tavolo di coordinamento convocato dal sindaco di Latina, Matilde Celentano, che si è svolto nel pomeriggio di oggi nell’aula consiliare, con la partecipazione di oltre trenta enti, istituzioni e associazioni di categoria coinvolti nella gestione dell’emergenza, nelle attività di ripristino o colpiti dall’ondata di maltempo.
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Per l’amministrazione comunale hanno partecipato il sindaco e gli assessori Gianluca Di Cocco e Michele Nasso. Presenti anche il vicesindaco Massimiliano Carnevale, il direttore generale Immacolata Pizzella, la dirigente della Polizia Locale e Protezione Civile Daniela Prandi, la dirigente del dipartimento Manutenzioni Micol Ayuso, il vicecomandante della Polizia Locale Emilio Boscaro e il vicecommissario responsabile per la Protezione Civile Marco Chittaro.
La priorità immediata è quantificare i danni subiti dal territorio. Agli enti presenti è stato chiesto di trasmettere relazioni dettagliate sulle criticità rilevate nelle rispettive aree di competenza, in modo da consentire agli uffici comunali di predisporre la documentazione necessaria alla richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale e all’eventuale accesso alle misure di sostegno e ristoro previste dalla normativa.
Le comunicazioni dovranno arrivare entro giovedì 29 ottobre, così da permettere al Comune di inoltrare la rendicontazione alla competente direzione regionale entro venerdì 30 ottobre. Quest’ultima scadenza è fondamentale per completare la prima fase della procedura, senza la quale la richiesta non potrà proseguire. La Regione Lazio potrà successivamente richiedere eventuali integrazioni alla documentazione presentata.
«Ringrazio di nuovo enti e istituzioni per essere intervenuti sul territorio fronteggiando l’emergenza e per aver partecipato all’incontro di oggi, in presenza o in collegamento, con così poco preavviso», dichiara il sindaco Matilde Celentano. «I tempi stretti imposti dalla procedura di richiesta dello stato di calamità naturale ci hanno spinto a convocare questo incontro in brevissimo tempo per avere una quantificazione, da parte di ciascun ente coinvolto, dei danni e degli interventi effettuati e da effettuare. La delibera di giunta è stata solo il primo passo. Adesso la vera sfida è ottenere il riconoscimento della calamità naturale dalla Regione Lazio, che non è affatto automatico. Per questo siamo chiamati a produrre una documentazione tale da dimostrare l’emergenza vissuta dal territorio. Su questo ho chiesto e riscontrato la massima collaborazione».
Il sindaco ha poi richiamato l’attenzione sulle conseguenze dell’alluvione per le famiglie e le attività economiche colpite.
«In questi giorni ho visitato le aree invase dall’acqua. Ho visto famiglie e imprenditori che in una notte hanno perso il lavoro di anni, e a loro voglio dire che non sono soli. È per loro che stiamo costruendo questa documentazione, non un mero adempimento ma un impegno concreto affinché ogni danno sia riconosciuto», sottolinea Celentano.
Il tavolo di coordinamento non si è limitato alla conta dei danni. Al centro del confronto anche la necessità di rafforzare la prevenzione e la messa in sicurezza del territorio, attraverso interventi capaci di contrastare il dissesto idrogeologico e ridurre le conseguenze di eventuali nuovi fenomeni meteorologici estremi.
«Abbiamo assistito a un fenomeno di portata straordinaria», prosegue il sindaco. «Sarebbe un errore pensare che non possa accadere di nuovo. Per questo nell’incontro di oggi abbiamo affrontato anche il tema della prevenzione e della messa in sicurezza del territorio, che evidentemente va rafforzata per far fronte ad eventi così estremi. Lavoreremo su un piano operativo, in cui ciascuno farà la sua parte, e, se necessario, saranno richieste e impiegate risorse straordinarie, affinché quanto accaduto la scorsa settimana non debba mai più ripetersi».
«Questo tavolo non si chiude oggi: il coordinamento tra gli enti coinvolti proseguirà nelle prossime settimane, affinché gli intenti condivisi nel corso dell’incontro non restino impegni su carta ma si trasformino in interventi concreti. Dobbiamo fare sistema e programmare il nostro futuro affinché la prossima emergenza non ci trovi impreparati», aggiunge Celentano.
Sulla necessità di intervenire sia nell’immediato sia sul fronte della prevenzione si è soffermato anche l’assessore alla Protezione Civile, Gianluca Di Cocco.
«Adesso abbiamo due priorità fondamentali: sostenere i cittadini che hanno subito danni, lavorando affinché possano essere attivate tutte le procedure necessarie per ottenere i risarcimenti previsti, e avviare un percorso concreto per evitare che situazioni simili possano ripetersi con conseguenze così pesanti», dichiara l’assessore.
«Dobbiamo investire nella prevenzione, nella manutenzione costante dei canali e delle opere idrauliche, nella modernizzazione delle reti di drenaggio e nell’utilizzo delle nuove tecnologie per migliorare il monitoraggio e la gestione delle criticità. È un lavoro che richiede programmazione, risorse e, soprattutto, una collaborazione stabile tra tutti i soggetti competenti», prosegue Di Cocco.
«Da parte mia, mi impegnerò affinché questo confronto si traduca in un percorso operativo, con responsabilità chiare. Per raggiungere questi obiettivi sarà indispensabile anche il sostegno della Regione Lazio e del Governo centrale, perché la sicurezza idraulica del territorio non può essere affrontata con interventi isolati o risorse insufficienti. Dobbiamo trasformare quanto accaduto in un’occasione per intervenire sulle criticità strutturali, rafforzare la prevenzione e costruire un territorio più sicuro e resiliente», conclude l’assessore alla Protezione Civile.
Un ulteriore intervento è arrivato dall’assessore all’Ambiente, Michele Nasso, che ha ribadito la necessità di una collaborazione costante tra i soggetti coinvolti, anche nei mesi precedenti alla stagione autunnale.
«Ciascuno deve fare la sua parte non solo per affrontare questa emergenza ma per lavorare sulla prevenzione, sin dai mesi estivi», afferma Nasso. «Siamo vicini alle famiglie colpite dall’emergenza e siamo a loro disposizione, tramite ABC, a fornire loro supporto in particolare per ritirare merce e arredi distrutti dall’acqua. Siamo attivi sin dal primo giorno e continueremo ad esserlo».
Per cittadini e imprese colpiti dal maltempo resta fondamentale la scadenza del 29 ottobre. Sul sito istituzionale del Comune di Latina sono disponibili i moduli per la rendicontazione dei danni subiti, che dovranno essere compilati e inviati via PEC all’ufficio protocollo entro giovedì 29 ottobre.
La documentazione raccolta sarà allegata alla richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale da trasmettere alla competente direzione regionale. Il riconoscimento non è automatico e l’eventuale accesso alle misure di sostegno e ristoro dipenderà dall’esito delle procedure previste.




