È stato raggiunto e sottoscritto l’accordo tra Recordati e le Organizzazioni Sindacali nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda per il sito di Aprilia. Il confronto sindacale ha consentito innanzitutto di ottenere una riduzione del numero complessivo degli esuberi rispetto a quanto inizialmente prospettato dall’azienda, restringendo in maniera significativa il perimetro della procedura. Un risultato tutt’altro che secondario, frutto del lavoro svolto al tavolo negoziale e della volontà sindacale di entrare nel merito delle scelte organizzative, verificandone numeri, necessità e sostenibilità. L’accordo individua inoltre nelle uscite su base volontaria, accompagnate da un incentivo economico all’esodo, lo strumento centrale attraverso il quale gestire il processo di riorganizzazione.
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Per la FILCTEM CGIL si tratta di un risultato importante, costruito attraverso il confronto e la contrattazione, che consente di dare risposte concrete alle persone coinvolte e, allo stesso tempo, permette all’azienda di affrontare il percorso di riorganizzazione all’interno di un quadro definito e condiviso. Il sindacato sottolinea di non aver mai considerato la vertenza come una semplice discussione sul numero degli esuberi. Fin dall’apertura della procedura, la FILCTEM CGIL ha sostenuto che il vero tema fosse quello di costruire una soluzione equilibrata e sostenibile, capace di affrontare le esigenze poste dall’azienda senza perdere di vista le conseguenze sulle persone e, soprattutto, la necessità di rafforzare e consolidare la presenza industriale di Recordati ad Aprilia. È questo, per il sindacato, uno degli elementi più significativi dell’intesa raggiunta. L’accordo, infatti, non si limita alla gestione della fase attuale, ma prevede momenti di confronto già calendarizzati tra azienda e Organizzazioni Sindacali, nei quali verrà verificato l’andamento del percorso concordato e saranno approfondite le prospettive industriali dello stabilimento. La prossima sfida sarà mettere al centro degli incontri i programmi di investimento, l’evoluzione e l’ampliamento del portafoglio prodotti, i volumi produttivi, l’organizzazione del lavoro, le prospettive di sviluppo e il mantenimento del sito e dei livelli occupazionali. Per la FILCTEM CGIL questo rappresenta un punto fondamentale: la gestione di una riorganizzazione non può limitarsi a fotografare ciò che viene ridotto oggi, ma deve necessariamente interrogarsi su cosa si vuole costruire domani.
«Abbiamo affrontato questa vertenza con grande senso di responsabilità – dichiara il segretario generale FILCTEM CGIL Frosinone Latina Antonio Parente – senza mai sottrarci al confronto ma avendo ben chiaro che al centro dovessero rimanere le lavoratrici e i lavoratori. La contrattazione serve esattamente a questo: trasformare posizioni inizialmente distanti in soluzioni capaci di tenere insieme tutela sociale e sostenibilità industriale». «Al tavolo siamo riusciti a ottenere una importante riduzione del numero complessivo degli esuberi, e questo rappresenta uno dei risultati concreti del confronto. A ciò si aggiunge la scelta di costruire un percorso fondato sulle uscite volontarie e su un incentivo economico all’esodo, evitando che la riorganizzazione venga semplicemente scaricata sui lavoratori». «L’intesa raggiunta dimostra che, anche davanti a processi di riorganizzazione complessi, è possibile individuare strumenti capaci di contemperare esigenze differenti attraverso la contrattazione e il confronto».
Ma per la FILCTEM CGIL la firma non rappresenta la conclusione della vertenza. «Per noi questa firma non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una seconda fase. Adesso vogliamo discutere con Recordati del futuro di Aprilia: degli investimenti, dei prodotti che verranno realizzati nello stabilimento, dei volumi produttivi e delle prospettive occupazionali. Un sito industriale si consolida se riceve missioni produttive, investimenti, innovazione e prospettive di medio e lungo periodo». «Recordati rappresenta una presenza industriale importante per Aprilia e per l’intero territorio pontino. Il nostro obiettivo è che continui ad esserlo e che lo stabilimento possa essere ulteriormente rafforzato. Per questo utilizzeremo tutti gli appuntamenti già previsti dall’accordo per verificare concretamente gli impegni e accompagnare un percorso di sviluppo che garantisca stabilità e occupazione». La FILCTEM CGIL Frosinone Latina continuerà quindi a seguire tutte le fasi di applicazione dell’accordo, insieme alla RSU e alle lavoratrici e ai lavoratori, mantenendo aperto un confronto costante con l’azienda. Il sindacato ribadisce che il proprio ruolo non è soltanto quello di gestire le crisi, ma anche di contribuire a costruire le condizioni perché un sito industriale abbia un futuro, con l’obiettivo di tutelare il lavoro e favorire investimenti, sviluppo e occupazione ad Aprilia.




