Rafforzamento delle frontiere esterne dell’Unione europea, contrasto all’immigrazione irregolare e maggiore efficacia dei rimpatri. Sono alcuni dei punti richiamati dall’europarlamentare di Forza Italia-PPE Salvatore De Meo dopo il voto del Parlamento europeo sulla risoluzione relativa alla situazione di Ceuta e alla protezione delle frontiere esterne dell’Ue. Il testo approvato oggi dall’Eurocamera con 339 voti favorevoli, 225 contrari e 16 astensioni condanna gli attraversamenti irregolari di massa avvenuti a Ceuta, chiede un maggiore sostegno europeo, una più stretta cooperazione con il Marocco e rimpatri efficaci nel rispetto del diritto europeo e internazionale.
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«Quanto accaduto a Ceuta dimostra ancora una volta che l’immigrazione può essere utilizzata anche come strumento di pressione geopolitica. L’Europa deve essere in grado di reagire, tutelando le proprie frontiere e sostenendo gli Stati membri che si trovano maggiormente esposti», afferma De Meo. L’europarlamentare sottolinea quindi il proprio voto favorevole alla risoluzione e richiama la linea sostenuta da Forza Italia. «Più controllo delle frontiere esterne, contrasto all’immigrazione irregolare, rimpatri più efficaci e cooperazione con i Paesi di origine e transito».
Sullo sfondo resta anche la decisione dell’Italia di mantenere temporaneamente i controlli alle frontiere aeree e marittime interne con la Spagna: secondo le informazioni ufficiali della Commissione europea, l’attuale misura italiana è prevista dal 16 settembre al 1° ottobre ed è motivata con i rischi per l’ordine pubblico, la sicurezza interna e la gestione dei flussi migratori conseguenti agli eventi di Ceuta e ai possibili movimenti secondari nell’area Schengen. Il Ministero dell’Interno ha inoltre indicato tra le valutazioni alla base della proroga il possibile pericolo di infiltrazioni terroristiche.
«Spiace che la sinistra italiana ed europea abbia scelto ancora una volta di non sostenere questo approccio. Sulla sicurezza dei confini e sulla gestione dell’immigrazione servono responsabilità e scelte concrete, non risposte ideologiche mascherate da solidarietà», conclude De Meo.


