«Quello che sta accadendo sui Monti Lepini non può essere affrontato soltanto quando le fiamme sono già divampate», così il Partito Democratico di Sezze, che chiede l’apertura immediata di un tavolo tecnico tra Regione, Comuni dei Monti Lepini, Protezione Civile, enti forestali e soggetti competenti, per affrontare l’emergenza e, soprattutto, costruire una strategia permanente di prevenzione.
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«I Comuni dei Lepini devono fare fronte comune e chiedere alla Regione Lazio un piano straordinario e pluriennale per la prevenzione degli incendi boschivi. Non basta parlare di mezzi di spegnimento e di interventi in emergenza. Servono risorse per la manutenzione del territorio, la pulizia e gestione della vegetazione, la viabilità forestale, le fasce tagliafuoco, i punti di approvvigionamento idrico, il monitoraggio e il presidio delle aree più vulnerabili. A quanto ammontano le risorse regionali destinate nel 2026 alla prevenzione degli incendi boschivi? Quante di queste risorse arrivano concretamente sui Monti Lepini? Quanto viene investito nella prevenzione rispetto alle attività di emergenza e spegnimento? Sono domande alle quali la Regione deve dare risposte precise e trasparenti», prosegue il PD.
«La prevenzione non può essere una dichiarazione d’intenti dopo ogni incendio. Deve diventare una scelta politica, con risorse certe, obiettivi misurabili e responsabilità definite. I Monti Lepini non possono essere lasciati soli ad affrontare ogni estate la stessa emergenza», conclude il Partito Democratico.


