Un viaggio con un itinerario anomalo, il controllo in aeroporto e poi la scoperta della droga. È così che la Guardia di Finanza di Roma, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha sequestrato oltre 50 chilogrammi di ketamina destinati al mercato estero e arrestato tre cittadini taiwanesi. L’operazione è scattata nell’ambito dei controlli antidroga effettuati all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | Aggravamento della misura cautelare per Mario Adinolfi: continuava a comunicare sui social
ROMA | Controlli sul litorale nord, sequestrati oltre 24mila prodotti e scoperti 26 lavoratori irregolari
ROMA | Hashish nello zaino durante un controllo sulla A12, 32enne denunciato dalla Guardia di Finanza
A insospettire gli investigatori è stato il particolare itinerario seguito dal gruppo. I tre cittadini taiwanesi erano arrivati in Italia dai Paesi Bassi a bordo di pullman di linea e avrebbero poi proseguito il viaggio in aereo da Roma Fiumicino con destinazione Hong Kong. Gli elementi raccolti durante l’attività di controllo hanno portato i finanzieri e i funzionari doganali a concentrare l’attenzione su due passeggeri, individuati ai banchi del check-in mentre si preparavano a partire.
Il controllo dei bagagli ha permesso di scoprire 13 involucri perfettamente sigillati, nascosti all’interno delle valigie da stiva. Al loro interno erano contenuti circa 25 chilogrammi di ketamina in grani.
Le verifiche sono quindi proseguite per ricostruire i collegamenti tra i componenti del gruppo. Gli investigatori hanno individuato un terzo cittadino taiwanese, anch’egli arrivato dai Paesi Bassi con un autobus di linea e successivamente ospitato in una struttura alberghiera di Fiumicino.
La perquisizione della camera occupata dall’uomo ha portato alla seconda scoperta. Altri 13 involucri, contenenti ketamina per un peso complessivo di ulteriori 25 chilogrammi, erano stati nascosti all’interno della stanza. In questo caso la sostanza si presentava sotto forma di zolle e cubetti. Il quantitativo complessivamente sequestrato supera quindi i 50 chilogrammi di ketamina, sostanza dagli effetti dissociativi e psichedelici.
Gli accertamenti hanno inoltre consentito di ricostruire, secondo gli investigatori, il collegamento tra i tre soggetti e il loro presunto coinvolgimento nella movimentazione dello stupefacente. Per tutti è quindi scattato l’arresto in flagranza di reato. Secondo una prima stima, se immessa sul mercato illecito, la droga avrebbe potuto generare profitti compresi tra 3 e 4 milioni di euro.
La sostanza è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione è il risultato della collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ambito dei controlli sui traffici illeciti transnazionali nello scalo aeroportuale di Fiumicino.


